Pedofilo del web, chiusa l’inchiesta
Filmava le violenze su una bambina

Uomo di 31 anni rischia di finire davanti al giudice con accuse pesantissime. Indagata anche la fidanzata

La Procura di Milano ha chiuso le indagini a carico di Stefano Taroni, 31 anni comasco, arrestato lo scorso maggio per avere abusato di una bambina in età prescolare, dopo averla drogata con un sedativo, e quindi di avere filmato le violenze e aver messo in vendita i video sul web.

Sotto accusa anche la compagna dell’uomo, accusata di condotte omissive per aver coperto e non denunciato le violenze sessuali sulla bimba che frequentava la loro casa.

L’inchiesta della Polizia postale scattò in seguito a una segnalazione arrivata dagli Usa. Taroni, secondo la contestazione, cercava di monetizzare gli sconvolgenti video in cui abusava della bimba sul deep web, il cosiddetto lato oscuro della rete, l’internet più profondo, raggiungibile esclusivamente da chi ha maggiore dimestichezza con l’informatica, dove si trova di tutto: dalle armi da guerra alle immagini e i video più depravati. Solitamente i navigatori di questo mare di clandestinità, sono sufficientemente capaci di nascondere le loro tracce.

Da quello che hanno ricostruito i detective della polizia postale di Milano, l’uomo era riuscito in più occasioni a rimanere da solo a casa con la piccola. In quelle circostanze la drogava con un medicinale contenente un sedativo che lo stesso Taroni aveva comprato sempre nel deep web, da un cliente rimasto sconosciuto. Quell’anestetico veniva utilizzato dal trentenne comasco per drogare la piccola. Quindi l’uomo accendeva la telecamera.

Davanti al giudice delle indagini preliminari che lo interrogò per primo, Taroni aveva cercato di giustificarsi e di spiegare che alla bimba lui non aveva fatto alcun male. L’uomo ha ammesso ogni responsabilità, ma davanti al giudice e al suo avvocato aveva tentato, in qualche modo, di giustificare l’ingiustificabile: «La addormentavo così lei non sentiva male e non si ricordava di nulla».

L’uomo è accusato, oltre che di violenza sessuale, anche di detenzione di un’ingente quantità di materiale pedopornografico, produzione e diffusione di materiale pedopornografico e anche di tentativo di istigazione perché avrebbe creato dei “tutorial” con scritti e immagini sugli abusi ai danni di minori che avrebbe pure tentato di vendere on line sul ’deep web’. L’uomo è stato tradito da un sacchetto della spesa di un supermercato che compariva casualmente sullo sfondo del video degli orrori.

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