Piazza De Gasperi, coprifuoco beffa
Pochi metri più in là si può tirare tardi
E l’assessore attacca i vigili

Clienti fatti alzare già alle 22.40, i locali hanno rifiutato gli avventori dalle 21.30

Qualcuno ha abbozzato a una sommessa protesta, sempre contenuta nei limiti della buona educazione, accennando che a pochi metri di distanza gli avventori non venivano fatti alzare dai tavolini all’aperto. In generale però la seconda notte di coprifuoco in piazza De Gasperi è passata senza problemi, con turisti ed esercenti che sembrano aver accettato con rassegnazione il dettato dell’ordinanza che impone appunto la cessazione di ogni attività all’aperto entro le 23.

Una prescrizione però limitata alla sola piazzetta antistante all’ingresso della funicolare: sono pertanto tenuti ad osservarla unicamente gli esercizi che vi si affacciano. Sono quattro.

Per esempio: a pochi metri di distanza, ma già in viale Geno il ristorante pizzeria Funicolare ha proseguito a servire i tavoli all’aperto fino a tardi, suscitando l’invidia degli avventori degli altri locali sloggiati “a forza” prima delle 23.

In realtà nessuna forzatura, seppure la presenza di una pattuglia della polizia locale, a partire già dalle 20.30, a cui se ne è aggiunta una seconda alle 22.30, abbia indubbiamente esercitato pressione, in particolare sugli esercenti che, con buon anticipo hanno cominciato a rifiutare nuovi clienti all’esterno a partire dalle 21,30.

Uno zelo, quello della polizia locale, che non è piaciuto all’assessore al Commercio Marco Butti, che sul proprio profilo Facebook ha postato una foto di una delle auto dei vigili in piazza, con un commento polemico: «Le ordinanze e le sentenze si rispettano. Su questo non c’è dubbio - si legge - Per vigilare sul rispetto delle stesse occorre buon senso, attenzione e non militarizzazione. La speranza è che già da stasera, nel pieno rispetto dell’ordinanza del giudice, prevalga il buon senso».

.

© RIPRODUZIONE RISERVATA