Picchia la compagna per strada  Via Milano, fermato dai passanti
L’episodio si è verificato ieri pomeriggio all’incrocio tra le vie XX Settembre e Milano

Picchia la compagna per strada

Via Milano, fermato dai passanti

L’uomo,uno straniero, è stato portato via dalla polizia. L’ha aggredita fuori da un negozio nonostante il bimbo nel passeggino

È stato portato in questura l’uomo che ieri pomeriggio attorno alle 16 in via Milano all’altezza dell’intersezione con via XX Settembre ha improvvisamente aggredito a malmenato la compagna, che si trovava all’interno di un negozio insieme al suo bambino, in passeggino.

Chi c’era l’ha descritta come una scena di rara violenza: benché l’episodio sia ancora da ricostruire nei dettagli, pare che l’uomo, uno straniero, l’abbia letteralmente e improvvisamente aggredita davanti a un negozio, riempiendola di botte senza troppo curarsi della presenza del bambino, nel passeggino.

Per fermarlo - tra decine di testimoni attoniti - sarebbero intervenuti due passanti, e poi altri ancora, e tutti avrebbero avuto la peggio, tranne l’ultimo, il solo in grado di restituirgli pan per focaccia prima dell’arrivo di ben due volanti della polizia e di una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri.

Dopo averlo bloccato e immobilizzato, i poliziotti lo hanno caricato in auto e portato in questura dove, ieri in tarda serata, la sua posizione era ancora al vaglio. Gli agenti aspettavano di capire se la compagna fosse o meno intenzionata a sporgere una denuncia per lesioni da aggiungere a quella, pressoché scontata, per il reato di resistenza, contestato per avere, a quanto pare, aggredito anche i poliziotti intervenuti per fermarlo.

In via Milano è intervenuta anche un’ambulanza della Croce rossa di Como. Non sembra che, per fortuna, nessuno abbia avuto bisogno di cure mediche tali da necessitare un trasferimento in ospedale. Restano da chiarire anche le ragioni di tanta violenza, che il protagonista non ha voluto spiegare, senz’altro non inizialmente. Qualcosa di più si capirà nelle prossime ore.

Oltre al deferimento per il reato di resistenza - che potrebbe anche portare al suo arresto - l’uomo rischia una denuncia per lesioni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA