Piscina, il piano c’è. E il Comune?

I dettagli del progetto dei privati depositato a Palazzo Cernezzi: 90 giorni per l’ok o la bocciatura

Piscina, il piano c’è. E il Comune?
La piscina comunale di Muggiò, attualmente chiusa e con vasca vuota
(Foto di Andrea Butti)

«Nell’ultimo periodo ci siamo concentrati su un’iniziativa analoga nella forma, ma di dimensioni più ampie, nel Comune di Milano, dove si è avviato l’iter per un progetto complessivo da 25 milioni di euro. Vedendo la situazione della piscina di Muggiò, ci siamo rimessi a lavorare a testa bassa su una vecchia idea e abbiamo deciso di presentare la nostra proposta. Vedremo ora quali valutazioni farà il Comune, ma Como merita di avere delle opere di cui poter andare orgogliosi, mettere solo delle pezze è veramente riduttivo».

A dirlo è Angelo Maiocchi che con la sua impresa, la Nessi& Majocchi (che alla fine degli anni Settanta aveva realizzato l’attuale impianto sportivo di Muggiò), ha protocollato la proposta a Palazzo Cernezzi con A &T Europe, società del gruppo Piscine Castiglione e Iccrea Leasing.

Qui a lato si può vedere il progetto di massima depositato che comprende tre vasche: una da 50 metri olimpionica (divisibile però in due vasche da 25 nel caso di alcune competizioni a vasca corta, che prevedono anche la piscina per il riscaldamento), una da 25 metri e una da 10. Con la divisione di quella più grandi vorrebbe dire avere contemporaneamente quattro piscine operative. Gli spazi attuali verrebbero rifatti completamente: dagli spogliatoi alle docce, passando per i locali adibiti a pronto soccorso a quelli per il personale di gara durante le competizioni e arrivando alla segreteria, alla direzione e all’area commerciale di 71 metri quadrati con bar e negozio. Sistemazione completa di infissi, impianti, della tribuna e del piano superiore dove saranno ricavati spazi per le società sportive.

Un progetto complessivo (comprese le quote per il riscatto) di 7,5 milioni e realizzabile in un anno a partire dall’ottenimento di tutte le autorizzazioni (ci vorranno circa 12 mesi per averle).

Adesso, però, la palla è passata al Comune che avrà 90 giorni di tempo per valutare la proposta sia dal punto di vista tecnico che politico (hanno parlato di «occasione importante» gli assessori allo Sport Marco Galli e all’Urbanistica Marco Butti) e fornire una risposta ai proponenti. Se dovesse ricevere parere favorevole il progetto dovrebbe obbligatoriamente essere messo a gara e questo significa che potrebbe aggiudicarsi la realizzazione anche un altro gruppo. Con la formula del leasing il Comune pagherebbe le rate in vent’anni assicurandosi la manutenzione ordinaria e straordinaria per l’intero periodo.

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