«Pochi bus, perdiamo iscritti»  Ora protesta anche la preside
Ressa di studenti su un autobus in città

«Pochi bus, perdiamo iscritti»

Ora protesta anche la preside

Trasporti, Ponte Chiasso torna a chiedere di prolungare e rafforzare la linea 11 - «Dopo le elementari molti lasciano la nostra scuola perché collegata male»

Unire i quartieri nord di Como attraverso la linea 11 del bus, aumentando il numero di corse e, soprattutto, spostando il capolinea a Ponte Chiasso, com’era un tempo. La richiesta, arrivata di recente dai residenti di Monte Olimpino, Ponte Chiasso, Sagnino e Tavernola, interessa in maniera particolare l’istituto comprensivo Como Nord.

«La comunicazione tra queste zone è molto importante per la nostra platea scolastica – spiega la preside Sonia Lulli – a Ponte Chiasso, per esempio, non ci sono le medie, quindi diventa indispensabile avere un collegamento tramite trasporto pubblico per consentire ai bambini del quartiere di recarsi alle secondarie di Monte Olimpino o Sagnino, in base alle scelte».

Un prolungamento della linea 11 diventa quindi fondamentale, anche in vista di una possibile razionalizzazione delle scuole. «Per quanto mi riguarda – continua Lulli – qualunque aggregazione si voglia immaginare fra i plessi del mio istituto comprensivo potrebbe essere positiva, se fosse accompagnata da un sistema efficiente di trasporti. Quest’ultimo aspetto è una chiave importante per riorganizzare la rete scolastica del territorio». La mancanza di collegamento influisce anche nella scelta delle famiglie al momento delle iscrizioni? «Certo – sottolinea la dirigente –molti bambini, una volta terminate le elementari a Ponte Chiasso, spesso scelgono un altro plesso perché la secondaria di Monte Olimpino non è comodissima, l’opposto per esempio di Borgovico: in questo caso, gli studenti prendono la linea uno e scendono davanti alla scuola». Oppure i genitori scelgono una scuola vicina al luogo di lavoro. Così, però, i bambini perdono i contatti con i compagni e il radicamento nei quartieri.

Uno spostamento potrebbe fare comodo anche ai frontalieri residenti in loco: una volta scesi, sarebbe poi possibile proseguire a piedi fino alla stazione di Chiasso e muoversi in treno, senza ricorrere alla propria vettura.

La settimana scorsa l’assemblea di zona Como Nord ha organizzato una camminata non competitiva proprio per promuovere l’utilizzo dei mezzi pubblici, sollecitare Asf e il Comune ad aumentare le corse dell’ 11 e a spostare il capolinea a Ponte Chiasso. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sulla necessità di ricreare un collegamento costante tra i quattro quartieri, così da rompere l’isolamento e, al contempo, contenere il traffico.

Sull’argomento, nei prossimi giorni è previsto un incontro tra le parti.


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