Preghiera per la pace in Medioriente con il cardinale Cantoni. Le parole di Pizzaballa in un video: «Sono giorni drammatici, con una violenza senza precedenti»

Como Questa sera nella cattedrale della città i fedeli si sono riuniti insieme al cardinale Oscar Cantoni per pregare. Tramite un video anche il patriarca latino di Gerusalemme ha ringraziato i comaschi per la loro preghiera rivolta alla Terra Santa

«Stiamo vivendo ancora una volta purtroppo giorni drammatici, con un’intensità, una violenza e un odio che non abbiamo mai visto in precedenza» sono queste le parole con cui Pierbattista Pizzaballa, il patriarca latino di Gerusalemme, parla ai fedeli comaschi riuniti questa sera, mercoledì 18 ottobre, nel Duomo insieme al cardinale Oscar Cantoni, per pregare per la pace in Terra Santa.

La situazione tra Israele e Gaza

Una pace messa a dura prova dai violenti conflitti che stanno toccando quest’area del Medioriente dall’alba del 7 ottobre, quando un gruppo di militari di Hamas, l’organizzazione politica e paramilitare che mantiene il controllo sul territorio palestinese della Striscia di Gaza, ha fatto strage di civili israeliani nel kibbutz di Kfar Aza, dove sono stati uccisi più di 200 giovani che stavano prendendo parte a un rave party, oltre a centinaia di altri civili, tra cui molti bambini, per un totali di quasi mille morti e diversi ostaggi trascinati nella striscia di Gaza.

Dal 7 ottobre l’intera striscia di Gaza è precipitata in un inferno che ha raggiunto il suo punto più basso nella serata di ieri, martedì 17 ottobre, quando un razzo, la cui provenienza non è ancora stata ufficialmente chiarita, è esploso sull’ospedale di al Ahli, portando alla morte civili che lì si erano rifugiati perché feriti o dopo aver perso le case sotto i bombardamenti israeliani. E mentre la guerra prosegue, con missili e bombe scagliati tra Gaza e la regione sud di Israele, sono sempre più i civili a rischio anche a causa della mancanza di cibo, acqua e corrente, in particolare a nord e nell’area di Gaza City.

Le parole del patriarca

«In questi momenti possiamo soprattutto rivolgerci a Dio Padre: quando siamo in difficoltà abbiamo bisogno di qualcuno vicino a noi e se Dio è una presenza reale della nostra vita, soprattutto in questo momento, abbiamo bisogno di averlo con noi» continua nel video messaggio il patriarca Pizzaballa, che nel rivolgere un ringraziamento all’intera diocesi di Como riunita in preghiera per la Terra Santa, abitata da comunità cristiane sia in Israele che in Palestina, ha voluto anche ribadire la necessità di chiedere e lavorare per la pace.

«C’è un odio profondo che sembra dividerci sempre di più. Dobbiamo pregare per la pace, per la giustizia, per la verità e perché il Signore doni a tutti un cuore convertito e perché possiamo rivolgerci a lui da fratelli e da sorelle».

La preghiera in Duomo

Molti in presenza, moltissimi altri collegati via streaming. All’appello del cardinale Oscar Cantoni a pregare per la pace in cattedrale hanno risposto davvero in tanti. «Come cristiani – queste le parole del vescovo durante la recita del rosario – siamo certi che la preghiera sia l’arma più potente ed efficace che noi possediamo per rivolgerci tutti insieme al Principe della Pace e intercedere per questa nostra povera umanità, che vede proprio nella terra di Gesù le tracce malefiche di satana».

Un momento semplice, ma dal forte valore spirituale. «Qui abbiamo voluto semplicemente esternare il nostro cuore, pieno di sgomento per gli orrori dell’odio, della violenza e della guerra. Qui vogliamo affidarci a Dio, mediante l’intercessione di Maria, perché i nostri fratelli israeliani e palestinesi possano trovare soluzioni alternative attraverso la strada del dialogo e la rinuncia alla violenza».

La strada della riconciliazione è lunga, sì, ma è l’unica davvero praticabile. «Siamo chiamati a divenire costruttori di ponti, architetti di pace», ha aggiunto ancora Cantoni ieri sera in Duomo.

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