Processo d’Appello per corruzione  Faloppio, consigliera condannata a 3 anni
La Guardia di finanza fuori dal municipio di Valsolda

Processo d’Appello per corruzione

Faloppio, consigliera condannata a 3 anni

Lieve “sconto” per Maria Cristina Locatelli, capogruppo di minoranza in consiglio. Con il marito, dipendente al Sant’Anna, risarcirà 30mila euro all’amministrazione di Valsolda

Aveva detto che la sentenza di condanna era ingiusta. E che i trent’anni di attività pubblica parlavano per lei. Ma dopo il giudice di Como, anche in Tribunale a Milano Maria Cristina Locatelli, capogruppo di minoranza in consiglio comunale a Faloppio, è stata riconosciuta colpevole di corruzione. E, con il marito Vincenzo Valenzisi, 62 anni dipendente dell’Ospedale Sant’Anna, ieri mattina è stata condannata a tre anni di reclusione.

Candidata a primo cittadino del Comune di Faloppio nel 2016, Maria Cristina Locatelli (54 anni domiciliata in località Castello a Valsolda, ma in realtà residente nel comune olgiatese) due anni e mezzo fa finì agli arresti domiciliari assieme al marito perché sospettata di aver pagato una mazzetta all’allora primo cittadino di Valsolda, Giuseppe Farina.

La vicenda riguardava il doppio ruolo di Farina che da un lato indossava la fascia Tricolore rappresentando l’amministrazione comunale, dall’altro approfittava del suo ruolo pubblico per agevolare le pratiche edilizie e urbanistiche dei clienti del suo studio professionale, garantendosi così un ruolo in cui non aveva di fatto alcuna concorrenza.

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