Pronto soccorso, improprio

un accesso su cinque

Le strutture sono prese d’assalto: ogni giorno visitati 400 comaschi

Pronto soccorso, improprio un accesso su cinque
Como Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant'Anna

Un accesso su cinque al pronto soccorso è improprio. E per citare un altro dato: un comasco su quattro è finito al Pronto soccorso, nell’ultimo anno. Non è esattamente così, perché i dati medi vanno sempre interpretati, ma è un numero che rende bene l’idea dell’assalto quotidiano a strutture pensate per accogliere solo i pazienti che necessitano di prestazioni non garantite altrove.

In base alle informazioni contenute nei piani anti sovraffollamento consegnati dagli ospedali comaschi all’Asl possiamo dire che nell’arco di un anno gli accessi al Pronto soccorso sono stati circa 145mila.

Colpisce scoprire che quasi 400 comaschi ogni giorno vengono visitati in un Pronto soccorso. Ma c’è un altro dato che emerge con chiarezza e non può lasciare indifferenti: al 20% delle persone viene assegnato il codice bianco (significa che quel caso non dovrebbe essere trattato in Pronto soccorso) oppure il codice azzurro (casi che possono aspettare a lungo, tanto da essere inseriti in un percorso diverso rispetto agli altri pazienti in attesa). Se a questo aggiungiamo che il 53% degli accessi è un codice verde (problema non grave), il quadro è completo.

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