Quattordicesima per i pensionati  Ai comaschi 13 milioni dall’Inps
Il contributo è dovuto ai pensionati con almeno 64 anni e un reddito annuo non superiore a 13.192 euro

Quattordicesima per i pensionati

Ai comaschi 13 milioni dall’Inps

L’istituto ha liquidato le somme a 27mila persone in provincia. «Chi non ha ricevuto contributi e crede di averne diritto può fare domanda». Ecco come

Ammonta ad oltre 13 milioni di euro l’importo erogato ai pensionati nel mese di luglio, in provincia di Como, attraverso la quattordicesima, il contributo aggiuntivo che viene distribuito dall’Inps.

Numeri alla mano, nel nostro territorio, per la gestione pubblica i soggetti interessati sono stati 1.070 e il totale liquidato è stato pari a 459.114,61 euro; per la gestione privata si tratta di 25.570 ex lavoratori, per un totale di 12.695.028,79 euro. Nel mese di luglio, inoltre, l’Inps ha rielaborato circa 48mila soggetti in tutta Italia che - spiega l’ufficio stampa - erano stati esclusi dall’assegnazione della quattordicesima «per assenza della dichiarazione della situazione reddituale (Red) e per i quali è rientrata (in ritardo) la dichiarazione Red per l’anno 2015 a seguito di sollecito».

Nello specifico, per la provincia di Como la revisione ha interessato 469 pensionati che a settembre riceveranno la quattordicesima, per un totale di 246.541,94 euro.

Questo contributo aggiuntivo è dovuto ai pensionati che abbiano almeno 64 anni e che, per il 2018, abbiano un reddito annuo individuale non superiore ai 13.192,92 euro (esclusi dal calcolo gli assegni sociali e le prestazioni per invalidità civile). Il pagamento, generalmente, viene effettuato d’ufficio per i pensionati di tutte le gestioni (anzianità, vecchiaia, reversibilità, invalidità, pensione anticipata) sulla base dei redditi degli anni precedenti e i requisiti anagrafici.

. Coloro che non avessero ricevuto la quattordicesima e ritenessero di averne diritto, possono presentare l’apposita “domanda di ricostituzione”.

Il procedimento va effettuato sul sito www.inps.it ed è necessario essere in possesso delle credenziali di accesso: Pin Inps, Spid (Sistema pubblico Identità Digitale) e Carta Nazionale dei Servizi. In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato.

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