Rapina a Novazzano
Uomo di Rebbio
condannato a 2 anni

Riconosciuto autore del colpo da 6.400 franchi al Piccadilly nel mese di aprile

Era in carcere in Ticino dallo scorso mese di maggio, accusato di essere l’autore una rapina ad un distributore di benzina Piccadilly a Novazzano avvenuta lo scorso mese di aprile. Lunedì è stato condannato a due anni rapina e porto d’armi abusivo: 49 anni di Rebbio, dovrà trascorrere così ancora sedici mesi alla Stampa,la casa circondariale di Lugano.

Lo ha deciso la Corte d’Assise criminale, come riporta il Corriere del Ticino, al termine di un processo nel corso del quale l’imputato ha sempre professato la sua innocenza. tant’è che il suo legale aveva invocato la sua piena assoluzione e addirittura un indennizzo di 20mila euro per ingiusta detenzione.

Richieste che la Corte ha respinto, accogliendo invece le conclusioni sostenute dalla pubblica accusa, che basa la propria tesi su riscontri considerati certi. In particolare le tracce del suo Dna sulla pistola utilizzata per minacciare il negoziante.

Nel corso della rapina l’arma (in realtà una soft air), era caduta e su un frammento staccatosi e rimasto a terra è stato rinvenuto materiale genetico riconducibile all’uomo di Rebbio.

L’attività del suo cellulare inoltre proverebbe la sua presenza in zona. Rilievi contro i quali l’uomo non ha saputo opporre un alibi. La condanna a due anni è comunque più mite rispetto a quanto invocato del ministero pubblico, che aveva depositato una richiesta di quattro anni. L’uomo è stato condannato anche a una pena pecuniaria per 5 entrate illecite in Svizzera.

Succurro è noto alle forze dell’ordine al di qua e al di là della linea di confine. Nel 2017, dopo avere scontato due anni in Svizzera, era stato arrestato dai carabinieri al suo rientro in Italia: aveva ancora un residuo di pena di due mesi da scontare per furto.

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