Rapinese cancella la Città dei Balocchi: dopo tre decenni ecco come cambia il Natale a Como

Il caso Ieri in giunta la decisione: stop a un unico organizzatore dell’evento. Cambia anche il nome:“Natale a Como”. Il sindaco: «Favoriamo la concorrenza e ci apriamo al mercato». Niente proiezioni «per il risparmio energetico»

Rapinese cancella la Città dei Balocchi: dopo tre decenni ecco come cambia il Natale a Como
L’ultima edizione della “Città dei Balocchi” è andata in scena lo scorso Natale

L’edizione numero 29 della Città dei Balocchi non ci sarà. Il sindaco Alessandro Rapinese lo aveva annunciato più volte in campagna elettorale e ieri, con l’appoggio della giunta, ha di fatto cancellato la manifestazione così come intesa finora e che ha contrassegnato per quasi tre decenni il Natale del capoluogo.

Le novità

Questo, non significa che non ci saranno iniziative per il periodo natalizio, ma innanzitutto il nome sarà diverso: “Natale a Como”. Si cambia tutto, insomma. Inoltre non sarà più un unico soggetto privato ad organizzare gli eventi (finora era stato il Consorzio Como Turistica) ma saranno “spacchettati” in diversi bandi e, quindi, in capo a realtà differenti. Ci saranno la ruota panoramica, la pista del ghiaccio, le casette (in numero ridotto) e le illuminazioni a led delle singole strade che pagherà direttamente l’amministrazione comunale. Niente proiezioni sui monumenti, invece, organizzate dal Comune vista la necessità «di risparmio energetico», ma non ci saranno veti sui privati che vorranno finanziarli autonomamente, così come fatto lo scorso anno in piazza Mazzini e San Fedele.

«È stato modificato il modello organizzativo finora seguito - spiega il sindaco Alessandro Rapinese - e fino ad oggi affidato con unica procedura a un unico operatore, individuando invece gli eventi di maggior attrattiva e affidandoli a diversi operatori favorendo in questo modo la concorrenza e aprendosi al mercato». Rapinese sottolinea anche che «viene garantita la continuità per singolo settore». Il primo cittadino precisa che «non ci sarà un bando per le proiezioni per una questione energetica e di costi e diamo l’esempio in questo periodo non facendole, ma daremo la possibilità ai negozianti di finanziarle, così come era avvenuto lo scorso anno in alcune piazze».

Altro tema molto dibattuto negli ultimi anni è stato quello delle casette che vendevano prodotti alimentari e artigianali. Rapinese precisa che «saranno molte di meno e oggetto di una assegnazione autonoma». Non solo. «Ci sarà una clausola di solidarietà in relazione al fatturato complessivo dell’organizzatore che andrà in beneficenza. È in corso di valutazione la percentuale, che sarà però certa. In passato, infatti, non era garantita perché i costi sono pari ai ricavi».

Si cambia tutto

Il primo cittadino chiarisce anche che si cambierà nome: «L’evento si chiamerà “Natale a Como”». E sugli organizzatori della storica “Città dei Balocchi”: «Potranno partecipare, saremo aperti al mercato garantendo la concorrenza separando le singole voci come avevamo proposto da tempo».

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