Rogo al canile in Valbasca  Esclusa l’ipotesi del dolo
Il rogo devastante è stato causato da un corto circuito

Rogo al canile in Valbasca

Esclusa l’ipotesi del dolo

Grande mobilitazione dei comaschi dopo l’incendio nella struttura in Valbasca: già raccolti diecimila euro

Scatta la mobilitazione, subito donazioni per 10mila euro. Sono tantissimi i comaschi che si sono attivati per sostenere il canile della Valbasca, distrutto in parte da un incendio martedì scorso.

Già poche ore dopo il rogo, sui canali social hanno cominciato a girare gli appelli dei volontari.

Intanto, è salito a cinque il numero dei cani venuti a mancare a causa dell’incendio. Mentre l’unica dispersa, Annabella, è stata ritrovata e riportata al canile grazie all’intervento di Como Soccorso-Emergenza Veterinaria.

«Al momento - spiega Marco Marelli, responsabile comasco dell’Enpa - la grande maggioranza dei cani (una cinquantina circa, ndr) sono stati collocati in un padiglione. C’è chi si trova sotto controllo veterinario in altri ambulatori, alcuni sono da privati e tre sono stati spostati in altre strutture a Legnano e Monza. L’emergenza spazi c’è ancora ma non è tragica come il primo giorno. Ovviamente, abbiamo gabbie con quattro cani dentro».

Per quanto riguarda la sistemazione, al momento è tutto fermo perché si aspetta l’ok delle forze dell’ordine e della Procura. Dopo aver visionato le registrazioni delle telecamere, si può dire con certezza che si è trattato di un corto circuito nell’impianto elettrico di un freezer. Nessun incendio doloso, quindi.

Cosa serve? Attualmente l’urgenza maggiore riguarda la raccolta fondi per la ricostruzione del capannone andato distrutto e per le spese veterinarie. A questo proposito, è possibile versare tramite IBAN codice IT 42 A 05216 10900 000000099587 con intestazione Enpa sezione provinciale di Como, oppure tramite c/c 72195449.


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