Rogo di via Spartaco  Inchiesta della Procura
I sigilli sulla porta dell’abitazione della pensionata morta nel rogo di sabato mattina (Foto by foto pozzoni)

Rogo di via Spartaco

Inchiesta della Procura

Oggi l’incarico per l’autopsia sulla vittima

La porta chiusa a chiave, accertamenti sulla via di fuga

La Procura di Como ha aperto un fascicolo d’inchiesta sul rogo di via Spartaco, nel quale ha perso la vita Mirella Tettamanti, 75 anni. Oggi il magistrato di turno conferirà l’incarico per l’autopsia sul corpo della pensionata, in attesa dei risultati degli accertamenti tecnici compiuti dai vigili del fuoco e su quelli investigativi affidati ai carabinieri della stazione di Rebbio.

Tra i punti da chiarire vi è quello delle possibili vie di fuga: secondo i primi accertamenti, infatti, la porta di casa al pian terreno della palazzina di via Spartaco era chiusa a chiave e le chiavi non sarebbero state trovate. Anche i vicini che coraggiosamente hanno tentato di portare in salvo la signora Mirella sono dovuti passare dal balconcino, sul quale sono saliti utilizzando una piccola scaletta.

Ma il loro gesto eroico e quello dei vigili del fuoco arrivati poco dopo l’allarme non è servito purtroppo a salvare la vita alla pensionata. La donna è morta nella notte tra sabato e domenica nel centro grandi ustionati del Niguarda, dov’era stata trasferita dopo le prime cure prestate all’ospedale Sant’Anna.

L’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno ieri ha effettuato un nuovo sopralluogo in via Spartaco: «Come amministrazione - ha detto - abbiamo l’esigenza di conoscere l’esatta dinamica dell’incendio, se la tragedia poteva essere evitata, non tanto l’incendio quanto la possibilità per la donna di trovare vie di fuga dalla casa avvolta dalle fiamme».

Sulle cause del rogo i vigili del fuoco hanno ricostruito con precisione quanto avvenuto: a scatenare il rogo è stata una sigaretta caduta accidentalmente o lasciata accesa, che ha poi incendiato i vestiti della donna e il divano letto dove si trovava. L’appartamento resta sotto sequestro. A disposizione degli inquirenti.

Chiusa anche l’abitazione al piano superiore: «Siamo riusciti ad avere le autorizzazioni per poter consentire all’inquilino di entrare e prendere gli effetti personali, ovviamente accompagnato dai tecnici - spiega ancora l’assessore Iantorno - Sui tempi per i lavori di messa in sicurezza dell’appartamento al momento è difficile fare una previsione. L’uomo è ospite di familiari, ma se l’attesa dovesse farsi lunga vedremo se riusciamo a trovargli una soluzione alternativa».

Intanto è fissato per questo pomeriggio alle 15 un incontro tra lo stesso assessore e i residenti delle case di via Spartaco: «C’è un forte clima di preoccupazione dopo quello che è accaduto. C’è quindi bisogno di raccogliere le esigenze di chi abita lì e comunicarle agli uffici per stabilire gli interventi da fare».


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