Rogo in Ticosa, si indaga sulle cause Forse la vendetta di un inquilino
Il sindaco Mario Lucini ieri a colloquio con il comandante dei vigili del fuoco di Como Mario Abate, subito dopo lo spegnimento dell’incendio

Rogo in Ticosa, si indaga sulle cause
Forse la vendetta di un inquilino

Primi interrogatori in questura. La polizia sulle tracce di un cittadino extracomunitario di origine maghrebine. Avrebbe minacciato i “coinquilini” dello stabile prima di sparire nel nulla

Una spettacolare immagine dell’incendio all’ex Santarella

Una spettacolare immagine dell’incendio all’ex Santarella

«Muoia Sansone...». Anche se non ci sono conferme ufficiali, sembra che a innescare lo spaventoso incendio che ieri mattina ha semidistrutto la vecchia centrale termica denominata Santarella, sulle ceneri della Ticosa, sia stato il gesto volontario di uno degli “inquilini” che da tempo avevano eletto l’edificio a propria dimora. La notizia filtra a margine delle indagini condotte in queste ore dalla questura di Como. Sembra che gli agenti siano sulle tracce di un cittadino di origine nordafricana che negli ultimi giorni aveva avuto più di una discussione con i suoi compagni di sventura, una quindicina di stranieri in larga parte provenienti dai paesi dell’Africa subsahariana, arrivando anche a minacciarli di distruggere quel loro unico rifugio se tutti gli altri non si fossero rassegnati ad accettare la sua legge e le sue regole.

Nelle prossime ore, intanto, sono attesi i primi seri sopralluoghi per stabilire cosa si debba fare per poter procedere alla messa in sicurezza, che sarà ovviamente a carico del Comune. Ieri l’Arpa aveva escluso rischi per la salute in relazione ai fumi sprigionati nel rogo.


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