Rosso, giallo, arancione
Ecco cosa si può fare

Oggi, 6 gennaio, uscite motivate con autocertificazione. Domani e venerdì riaprono (a pranzo) bar e ristoranti .Poi nel weekend altro stop: sì ai negozi, ma obbligo di restare nel proprio Comune con deroga per i piccoli paesi

Tre colori in cinque giorni. Che significa regole diverse per gli spostamenti, ma anche per le aperture e le chiusure dei negozi, di bar e ristoranti. L’unica cosa certa è che, in nessun caso, si potrà cambiare Regione. Oggi il giorno più “duro”, quello inserito in fascia rossa, quindi con spostamenti ridotti al minimo indispensabile e tutti da autocertificare. Domani e dopo scatterà la zona gialla, quindi con spostamenti liberi, negozi aperti, come pure bar e ristoranti (ma solo fino alle 18) mentre sabato e domenica una via di mezzo con la zona arancione. Libertà di movimento nel proprio Comune (o nel raggio di 30 chilometri per quelli con meno di 5mila abitanti) e negozi aperti, mentre serrande abbassate (fatti salvi asporto e consegne a domicilio) per bar e ristoranti. Ma vediamo nel dettaglio le domande più frequenti e le relative risposte.

Le nuove disposizioni sono state varate dal Governo lunedì sera e il decreto contiene modifiche alla deroga che ha consentito, durante le festività. di far visita ad amici e parenti in tutta la Regione, purché una sola volta al giorno e massimo in due (esclusi minori e persone non autosufficienti). Sarà valida infatti oggi per l’ultima volta nelle zone rosse poiché, dal 7 gennaio lo spostamento sarà consentito solo all’interno del proprio Comune. Sulla prossima settimana, poi, al momento nessuno è in grado di dare indicazioni. Sarà la riunione in programma venerdì ad analizzare i dati sul contagio (con indicatori più restrittivi) e a stabilire, di conseguenza, la classificazione delle Regioni.

1Cosa succederà nei prossimi giorni?

Oggi sono in vigore le disposizioni per la zona rossa, domani e venerdì si tornerà in zona gialla e, nel weekend, in zona arancione.

2 In zona gialla, è possibile andare in un’altra Regione?

No. Il nuovo Dpcm approvato nella tarda serata di lunedì prevede che nel periodo compreso tra il 7 (domani) e il 15 gennaio è vietato su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra Regioni diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

3 Domani e venerdì, zona gialla, ci si può spostare liberamente?

Sì, all’interno del confini regionali.

4 E nel fine settimana?

Sabato e domenica, su tutto il territorio nazionale, sarà in vigore la zona arancione con negozi aperti, spostamenti liberi solo all’interno del Comune , con deroga per quelli con meno di 5mila abitanti che potranno muoversi, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

5 Si può andare a trovare amici e parenti?

Dipende. Sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza.

6 E se vivono nella stessa Regione?

Una sola volta al giorno - anche in zona rossa (ma solo per oggi) e arancione - è possibile spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio al massimo due persone (esclusi minori di 14 anni, disabili e persone non autosufficienti conviventi). Necessaria l’autocertificazione in caso di controllo. Per le zone rosse che dovessero scattare successivamente al 7 la possibilità di fare visite sarà limitata al proprio Comune, sempre una volta al giorno e massimo in due.

7 Chi vive nei piccoli Comuni come si deve comportare per amici e parenti?

In zona rossa, quindi oggi, c’è solo la possibilità spiegata nella risposta precedente. Domani e venerdì, zona gialla, nessuna limitazione. Mentre nel fine settimana è consentito spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune , con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Resta poi in vigore nelle zone arancioni la deroga che consente, una volta al giorno e massimo in due persone, spostarsi anche all’esterno del raggio dei 30 chilometri per far visita a parenti e amici.

8 Facciamo un esempio. Se una persona abita a Cucciago (meno di 5mila abitanti) e volesse andare a Cantù nel fine settimana può farlo?

Sì, perché Cucciago ha meno di 5mila abitanti e dista da Cantù meno di trenta chilometri.

9 E può andare anche a Como che dista sempre meno di trenta chilometri?

No, è sempre vietato lo spostamento da un Comune con meno di 5mila abitanti verso la città capoluogo di Provincia.

10 Altro esempio. Sempre da Cucciago si può andare a Cernobbio, passando da Como? E ad Argegno?

Sì, si può andare a Cernobbio in quanto nel raggio di 30 chilometri. Nel capoluogo si può solo transitare per dirigersi a Cernobbio, ma non è consentito fermarsi poiché è vietato andare nei Comuni capoluogo (a meno di andare a trovare un parente, una sola volta al giorno massimo in due, oppure per lavoro, necessità o salute, ma ovviamente serve documentarlo). Non si può, invece, andare ad Argegno poiché oltre i 30 km.

11 Nei giorni di zona arancione serve l’autocertificazione?

No, se si resta nel proprio Comune. Nel caso degli spostamenti dai Comuni sotto i 5mila abitanti, nel raggio di 30 chilometri esclusi i capoluoghi, basterà comunicare solo il Comune di partenza e quello di destinazione.

12 E in quelli in zona gialla serve?

No, gli spostamenti sono liberi per tutti in ambito regionale.

13 L’autocertificazione, quando richiesta, bisogna obbligatoriamente averla con sé?

Averla già compilata significa agevolare i controlli, ma non c’è alcun obbligo di viaggiare con l’autocertificazione. In caso di controllo può infatti essere compilata sul posto dopo essere stata fornita dalle forze dell’ordine. Fondamentale è, invece, avere un motivo valido per spostarsi nei giorni in cui sono in vigore limitazioni.

14 Ristoranti e bar sono aperti?

Oggi, 6 gennaio, e nel fine settimana i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio. Domani e venerdì, invece, apertura di bar e ristoranti solo fino alle 18, ma con possibilità di consumare all’interno dei locali.

15 Domani e venerdì posso andare a pranzo a ristorante?

Sì, è possibile.

16 Sono aperti tutti i negozi da domani a domenica?

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili.

17 E nei centri commerciali?

Domani e venerdì sono tutti aperti. Oggi, sabato e domenica, solo quelli alimentari, farmacie, edicole, tabaccherie. 

18 Vado a trovare un amico o un parente fuori dai confini comunali o oltre i 30 km se vivo in un piccolo Comune e vengo sottoposto a un controllo. Devo specificare il nome della persona che vado a trovare?

No. Bisognerà indicare l’indirizzo di partenza e quello di arrivo, ma non il nominativo. Questo per garantire la privacy.

19 Il coprifuoco notturno è ancora in vigore?

Sì, sempre dalle 22 alle 5 nessuno può girare, salvo motivi di lavoro, di necessità o di salute.

20 I proprietari di seconde case fuori Regione, possono andarci?

No, perché non si può uscire dalla Regione fino al 15 gennaio. La precedente disposizione valida fino a oggi è stata infatti prorogata.

21 E se la seconda casa è nella Regione di residenza?

Allora sarà possibile andarci. Vale la regola degli spostamenti compiuti da non più di due persone, con l’esclusione dal conto di minori di 14 anni e disabili conviventi per zone rosse e arancioni. Se è nello stesso Comune non ci sono limitazioni nei giorni arancioni. Nessuna limitazione, invece, in quelli gialli.

22 Se ci si trova fuori Regione e si ha l’esigenza di tornare a casa, è possibile farlo?

Sì, sono sempre consentiti gli spostamenti per il rientro alla propria residenza, al domicilio o all’abitazione (il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità, quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno).

23 Attività sportiva. Come funziona in zona rossa, arancione, gialla?

Il Governo ha chiarito che «nella zona rossa è possibile svolgere attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, in forma individuale e all’aperto mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento, per esempio la corsa o la bicicletta, entrare in un altro Comune purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza». In zona gialla l’unica limitazione è il confine regionale.

24 È possibile lasciare il territorio del proprio Comune di residenza per fare la spesa in un supermercato o per approvvigionarsi in un negozio che rientra nel novero di quelli aperti nelle giornate rosse o arancioni?

La regola vieta di lasciare il territorio del proprio Comune se non per ragioni di lavoro, urgenza, necessità. Tra le ragioni di necessità rientrano anche spesa e acquisti. Si può lasciare il territorio del proprio Comune se all’interno di esso non vi sia l’attività commerciale di cui si ha bisogno, ma se ad esempio un punto vendita nel Comune confinante è più conveniente, ci posso andare, autocertificandolo se necessario. In zona gialla, invece, nessuna limitazione.

25 È consentito recarsi in Svizzera?

È ovviamente consentito lo spostamento dei lavoratori frontalieri. Al di fuori di questa categoria, non esistono - per le autorità svizzere - restrizioni in entrata. Valgono pertanto le sole restrizioni italiane, in base alle quali varcare il confine di Stato, se non si è frontalieri, è vietato. E, questo, a prescindere dal colore delle zone.

26 Piscine, palestre, cinema, mostre e musei sono aperti?

No, resteranno chiusi a prescindere dal colore.

27 Giovedì e venerdì possono spostarmi per turismo in Lombardia?

Sì, non ci sono limitazioni. Musei e mostre, però restano ancora chiusi.

28 Devo giustificare in qualche modo l’uscita?

No, giovedì e venerdì la circolazione è libera e ci può quindi spostare senza un motivo. Posso, ad esempio, andare sul Garda o in Valtellina.

29 Le multe a quanto ammontano?

Le sanzioni non cambiano rispetto ai decreti precedenti e prevedono multe da un minimo di 400 euro fino a un massimo di mille euro per chi viola i divieti. Vengono ridotte se pagate entro cinque giorni. In caso di false dichiarazioni scatta invece anche il procedimento penale.

30 Da lunedì cosa succederà?

Impossibile dirlo ora. Venerdì verranno analizzati i dati sui contagi e definito il colore delle Regioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA