Sacrestano a 3800 euro  Il parroco chiude il bando  e va in silenzio stampa
Il sito ticinonews documenta la pioggia di domande dall’Italia per il posto di sacrestano

Sacrestano a 3800 euro

Il parroco chiude il bando

e va in silenzio stampa

La conferma di don Aldo: «Subissati di telefonate e di email in arrivo dall’Italia». Ma priorità verrà data ai ticinesi

La Cattedrale di San Lorenzo, la chiesa più importante del Ticino, avrà dal 1° settembre un nuovo sagrestano. Questa l’unica certezza dopo che ieri a mezzogiorno si è chiuso il bando per l’ambito posto di lavoro, 4200 franchi lordi al mese per 12 mensilità (circa 3800 euro lordi). Un’iniziativa senza precedenti che ha destato grande interesse e curiosità non solo in Ticino, ma anche (o meglio soprattutto) nelle province di confine, Como in primis. «Siamo sommersi da telefonate e mail dall’Italia», aveva confermato qualche giorno fa a Ticinonews don Aldo Aliverti, il parroco della Cattedrale. Ieri, a pochi minuti dalla chiusura del bando, don Aldo ha diffuso una nota stringata in cui specifica che «per garantire una piena serenità nella scelta del candidato, abbiamo deciso di non concedere più dichiarazioni. Il termine del 29 aprile ci porta infatti alla fase di discernimento da parte della commissione».

Massimo riserbo, quindi, in attesa che la commissione incaricata vagli le decine di curricula giunti a Lugano. «Per una questione di praticità», la priorità sarà data ai ticinesi (residenti o domiciliati), anche se il fatto di aver indetto un bando per la scelta del nuovo sagrestano lascia qualche possibilità anche a chi proviene da oltre confine. Di certo, il nuovo sagrestano dovrà cavarsela non solo con la liturgia (“canale preferenziale” secondo i dettami del bando), ma anche con le piccole manutenzioni.
M. Pal.


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