Salgono i contagi in provincia
La colpa? Le ferie nei Paesi a rischio

I nuovi positivi sono giovani tra i 18 e i 24 anni - Ieri nel Comasco altri 8, sempre più i soggetti asintomatici - Qualche buona notizia dagli ospedali: i ricoveri calano ancora

Como

Salgono ancora i contagi, sono giovani che rientrano dall’estero. La curva dell’epidemia negli ultimi giorni è tornata a crescere, in Italia come in Lombardia, +174 casi.

A Como i numeri sono ancora ridotti, 8 positivi, quel che colpisce è che per la maggioranza sono ragazzi e ragazze appena maggiorenni, tra i 18 e i 24 anni.

Negli ultimi sette giorni l’età media nazionale da 40 anni è scesa a 30. È un indice chiaro che emerge anche dai bollettini di ieri. In Lombardia i nuovi contagiati sono giovani per il 37% dei casi, da zero a 24 anni, il 33% ha poi dai 25 ai 49 anni. La terza età è praticamente sparita dalle analisi, poco più del 10%, sempre facendo riferimento ai lombardi. Certo bisogna sempre vedere dove le istituzioni e le autorità mediche vanno a cercarlo il virus.

Settimane fa i tamponi erano numerosi nelle case di riposo, ora la lente si è spostata sugli aeroporti e sulle comitive di ritorno dalle vacanze. E infatti i casi importati, non da focolai locali, sono in crescita. Nella settimana dal 20 al 26 luglio nel territorio lombardo erano 86, la settimana successiva fino al 2 agosto 52, quindi sono balzati a 273 tra il 3 e il 9, dal 10 al 16 anche in concomitanza con le nuove ordinanze per i paesi a rischio 235 casi, per finire con 225 dal 17 al 23 agosto, come ovvio il dato è ancora parziale. È il 45%, poco meno della metà dei contagi complessivi, segno che il virus continua a circolare ma che il fenomeno di rientro dai paesi esteri ha una connotazione sempre più importante.

Del resto il riscontro dalle statistiche alla realtà è solo di poco tempo fa. A inizio settimana di ritorno dalle vacanze nove comaschi, eseguito il test, sono stati segnalati come soggetti contagiati, in particolare un gruppo di sei giovani tra i 18 e i 21 anni tornato dalla Croazia e più precisamente dall’isola di Pag. Era già successo il primo agosto con ben 35 ragazzi su un pullman in arrivo dalla Croazia, di questi 13 positivi. Medici e clinici fanno comunque notare che la manifestazione del virus è molto ridotta e in buona parte assente. Sono tanti gli asintomatici, anche i nuovi positivi comaschi stanno bene in maggioranza, il riferimento è di nuovo alla comitiva della vacanza croata.

I ricoveri in intensiva sono pochissimi e i ricoverati all’ospedale calano perfino nelle statistiche regionali, al contrario aumentano i guariti. Restano in isolamento un bacino di 6600 lombardi, qualche centinaio di comaschi. I dati sui tamponi a Como sono sempre taciuti da Ats, a Erba sui viaggiatori ieri ne sono stati effettuati 97, in città con Asst circa 285 tra il 15 e il 18 agosto, a questi si sommano i comaschi intercettati a Malpensa. È solo da agosto che Ats ha dato in carico agli ospedali la gestione dei tamponi, chiudendo i tendoni salvo ora con il ritorno del contagio. La progressione del contagio comunque in Lombardia prosegue, da 43 casi di lunedì ai 50 di martedì, ai 91 di mercoledì, a 154 sul bollettino di giovedì e infine ieri quota 174.

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