«Sanità e strade
La Regione
ignora Como»

Il consigliere regionale

Angelo Orsenigo:

«La giunta Fontana

finora disastrosa»

Una bocciatura senza appello della giunta regionale («inesistente, senza alcuna visione futura») e un appello ai colleghi comaschi «per portare avanti iniziative comuni per il bene del territorio, senza colore politico». A dirlo è Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd che fa un bilancio del primo anno in Regione Lombardia accusando la giunta Fontana di «essersi dimenticata di Como».

Orsenigo parla di «promesse inevase e di temi fondamentali senza risposte». «Il consiglio regionale - dice - viene convocato il meno possibile e in questo anno ci sono state parecchie mozioni e interrogazioni, ma davvero pochi temi concreti. E per Como la penalizzazione c’è stata fin dall’inizio, visto che non è stato nominato alcun assessore comasco. Abbiamo il presidente del consiglio che, pur bravo, ha un ruolo di rappresentanza e un sottosegretario che non ha un ruolo determinante». Tanti sono i temi cari ai comaschi, iniziando dalle infrastrutture e dalla tangenziale di Como: ancora a pagamento il primo lotto, il secondo solo un punto interrogativo. «I cittadini sono senza risposte e sul secondo lotto non si capisce nulla - prosegue l’esponente dei democratici - per non parlare della gratuità tanto sbandierata e poi accantonata. La stessa cosa per quanto riguarda i trasporti: i treni hanno problemi in tutta la Regione. Assistiamo a presentazione di vigilantes o di sopralluoghi alla stazione di Erba, ma la vera risposta sarebbe stata quella di mantenere aperta la biglietteria. Su un tema come la sicurezza, che tanto sta a cuore al centrodestra, non hanno fatto nulla. A questo si aggiungono i continui problemi nel servizio: ormai siamo arrivati alle cancellazioni di treni per garantire continuità».

Orsenigo denuncia anche problemi nel mondo sanitario «dalle liste d’attesa che rendono più conveniente rivolgersi a strutture private a pagamento» fino al caso dei parcheggi dell’ospedale Sant’Anna. Il consigliere ha promosso infatti una raccolta firme per chiedere la modifica della convenzione che prevede che tutti i proventi della sosta vadano al Comune di San Fermo: «Siamo arrivati a cinquemila firme - spiega - e presenteremo una mozione in consiglio regionale. Mi auguro che anche i colleghi comaschi di tutti gli schieramenti la sottoscrivano, visto che già in passato Fermi, Bianchi e Gaffuri avevano proposto un documento comune in tal senso. Adesso abbiamo anche tante firme in più per sostenere le nostre ragioni e per farci sentire».

Ricorda poi il caso dei 21 milioni di euro derivanti dalle compensazioni ambientali rimasti per anni bloccati nelle casse dell’amministrazione provinciale e dopo la restituzione al Pirellone il Comasco rischia di perderli definitivamente: «Verranno usati per altre province in larga parte e questo in sfregio al territorio comasco che ha avuto i danni per la realizzazione delle infrastrutture. Questo è scandaloso». Conclude dicendo: «Chiediamo ai pendolari, ai malati e a chi usufruisce dei servizi come vanno le cose. Forse bisogna essere obiettivi e dire che c’è qualcosa che non va. Como ha bisogno che i suoi consiglieri facciano squadra, al di là delle appartenenze».n 
G. Ron.

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