Sanitopoli, un super esperto
per vigilare sugli appalti del Sant’Anna

I vertici di ospedali e Ats in Regione. Onofri: «Un dirigente seguirà i nostri contratti». Nelle intercettazioni il direttore di Fondazione Minoprio, in auto con la “signora delle cliniche”

Tutti a rapporto da Roberto Maroni. Dopo lo scandalo che ha portato all’arresto - tra gli altri - del leghista Fabio Rizzi, presidente della commissione Sanità e braccio destro del governatore, i direttori generali di ospedali ed ex Asl sono stati convocati ieri pomeriggio in Regione.

Presenti all’incontro i direttori generali dell’Asst Lariana (ex azienda ospedaliera) Marco Onofri e dell’Ats Insubria (ex Asl) Paola Lattuada.

Per quanto riguarda il Sant’Anna e le altre strutture dell’azienda, Onofri annuncia una novità: «Le normative consentono di istituire una direzione che segua l’esecuzione dei contratti, io sono convinto che i controlli non siano un ostacolo ma un aiuto e quindi sto pensando di attivare qualcosa di simile. Non una vera e propria direzione, ma un dirigente fidato che si occupi di seguire i contratti. Un figura di garanzia in più, oltre a quelle già esistenti e ai controlli regionali».

Intanto, dalle intercettazioni dell’inchiesta “Smile”, sugli appalti per ambulatori odontoiatrici, spunta il nome del direttore generale di Fondazione Minoprio, Luca Galli (leghista, è anche vicesindaco di Castellanza). Paola Canegrati, già ribattezzata “la signora delle cliniche”, vuole ampliare il giro d’affari anche al di fuori della Lombardia e punta al Piemonte.

«Io con Chiamparino c’ho dei rapporti ottimi», dice Galli intercettato. E aggiunge: «Gli affari migliori si fanno sempre con i comunisti!».

Contattato ieri da La Provincia, il direttore generale di Fondazione Minoprio - che non è indagato - ha detto di non voler rilasciare dichiarazioni.
M. Sad.

© RIPRODUZIONE RISERVATA