Sbarre, altra giornata di caos
L’ira del sindaco: «Follia»

Landriscina: «Le cose vanno peggio delle previsioni peggiori con attese quasi dieci volte superiori. È inaccettabile»

È lapidario il sindaco Mario Landriscina nel commentare il caos che si sta verificando ai passaggi a livello cittadini dopo l’entrata in funzione del nuovo sistema di sicurezza, già contestato duramente perché raddoppiava i tempi in vigore fino a venerdì. «Le cose - commenta - stanno andando peggio delle previsioni peggiori con tempi dichiaratamente al di sopra di quelli annunciati. E questo non è accettabile». Ieri mattina, per fare un esempio, il suo assessore ai Trasporti Pierangelo Gervasoni è rimasto fermo al passaggio a livello per quasi nove minuti (a fronte dei 2 minuti e 30 secondi previsti) e ha detto: «Quasi nove minuti va ben oltre ogni immaginazione e già sabato e domenica c’erano stati grossi problemi».

Il primo cittadino annuncia che gli uffici faranno un’analisi puntuale: «Voglio resistere alcuni giorni - spiega - per osservare se, almeno, si rispetteranno i parametri comunicati e che già avevamo contestato in ogni sede possibile. E ho già chiesto ai settori della Mobilità e della Polizia locale di monitorare la situazione e scriveremo a tutti di nuovi, Ferrovie in primis».

«Problemi di assembramento»

Poi aggiunge: «In questi primi giorni sono andato diverse volte a vedere di persona e i problemi che ho registrato sono diversi. I tempi sono talmente lunghi che la gente, nonostante le barriere sotto le sbarre, attraversa lo stesso passando di lato. E poi si creano code per aspettare il passaggio del treno con momenti di affollamento e assembramenti in un periodo in cui proprio non ce ne devono essere. In via Bertinelli, davanti al Comune, i bus sono costretti a fermarsi perché i pedoni non ci stanno sul marciapiede e aspettano in strada e, anche quando poi si aprono le sbarre, prima passano i pedoni e i ciclisti creando ulteriori ritardi nel deflusso. Del resto, però, dove dovrebbero mettersi?». Da Ferrovienord avevano parlato di «normale assestamento», ma la situazione resta molto critica.

A Sant’Orsola, dove i tempi sono raddoppiati rispetto a prima, ma rispettati nel nuovo assetto, le code arrivano a Porta Torre e questa mattina ci sarà anche la prova del nove del mercato. E il primo parla anche di «problemi per le ambulanze che arrivano da via Italia Libera e restano bloccate». Senza spingersi avanti e pensare al periodo natalizio. In piazza Verdi, come detto, si sono raggiunti tempi record con le sbarre abbassate e i problemi sono di vario tipo, non ultime le code che si formano per andare al parcheggio dell’arena. «Con questi tempi - aggiunge Landriscina - si bloccano anche tutti quelli che devono andare in via Dante, perché chi svolta a destra è fermo per il passaggio a livello. Sono stato anche in via Torno e anche il deflusso verso il lago avrà problemi. Un intervento per dare sicurezza al transito ferroviario ci sta creando problemi a non finire. Adesso abbiamo la gente che si accalca e non va bene, i mezzi di soccorso potenzialmente bloccati e non va bene. E in più è incredibile che la tecnologia anziché migliorare, peggiori le performance. Abbiamo cercato, in particolari occasioni, di incentivare in ogni modo l’utilizzo dei mezzi pubblici, treni inclusi e adesso cosa diciamo, che il treno ammazzata tutta la viabilità cittadina? Assurdo».

Lungolago a due sensi?

E chiude dicendo: «Tempi come quelli che abbiamo visto, fino a 7 e 9 minuti significa decuplicare le attese. Non è accettabile».

Landriscina interviene anche sull’idea lanciata da Gervasoni del possibile doppio senso provvisorio sul lungolago, tra viale Cavallotti e Sant’Agostino: «La stiamo approfondendo seriamente, ma è paradossale che si debba pensare di rivoluzionare la viabilità per un problema creato da altri».

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