Scuola, oggi si comincia
Protesta dei presidi: «Troppi supplenti»

Sono 400 le cattedre scoperte. Mancano soprattutto prof di sostegno e matematica

Scuola, oggi si comincia Protesta dei presidi: «Troppi supplenti»
Studenti del Volta

Caccia al supplente, a Como troppi buchi nel sostegno. Le assunzioni della Buona scuola non hanno portato a Como nuovi docenti da fuori provincia, su 390 cattedre a disposizione solo 10 insegnanti inizieranno oggi a lavorare, altri 80 hanno firmato il contratto, ma per i prossimi dodici mesi resteranno nella loro città di residenza. E così adesso le scuole devono correre per coprire l’organico. Ma la prima campanella è già suonata, questa mattina.

«Il problema più grave è sul sostegno – dice Michele Giacci, dirigente scolastico di Prestino – non abbiamo docenti, nel nostro comprensivo soprattutto nella primaria. In settimana verrà indetta una riunione tecnica a Milano. È possibile ricorreremo a docenti senza la specializzazione».

Altro grave guaio: le supplenze brevi. Nessuno accetterà poche ore, la sostituzione di una malattia, una maternità, perché con questo grande fabbisogno di supplenti tutti ambiranno ad una cattedra lunga un anno intero. «Per trovare un supplente una scuola deve fare almeno 40 telefonate - spiega Raffaella Piatti, preside a Fino Mornasco, il comprensivo più popoloso di tutta la provincia - Ai disagi le scuole sono abituate, ma la riforma aveva promesso una stabilizzazione che per il momento non è avvenuta. È una brutta figura, un’occasione persa, qualcosa nel sistema ministeriale per le immissioni di tutta Italia non ha funzionato».

Spieghiamo meglio: per coprire le cattedre che le singole province non potevano coprire da sole, perché mancano sul territorio insegnanti specializzati nella determinata materia, il governo ha aperto una fase nazionale. Ai docenti è stato offerto un posto a tempo indeterminato, ma lontano da casa. Sabato a Como però si sono presentati pochissimi docenti forestieri, perché hanno accettato una cattedra altrove, probabilmente più vicino a casa. «Aspettiamo precise istruzioni per reperire gli insegnanti mancanti – commenta Giuliano Fontana, dirigente ad Albate – ormai la scuola è iniziata, speriamo di coprire tutte le cattedre nel più breve lasso di tempo. Anche in matematica qui a Como mancano docenti, proprio non ci sono. Trovare supplenti disposti a lavorare un giorno con l’altro non sarà semplice».

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