Sempre più persone costrette a passare la notti all’aperto, in attesa del dormitorio

Il reportage A San Francesco e al Crocifisso, al Volta e a Porta Torre ma in tanti altri angoli bui del centro. Si moltiplicano i giacigli di fortuna di chi non ha un letto per riposare. Spesso sono assistiti dai volontari

In molti angoli della città si rivedono i cartoni e le coperte dei senzatetto. La situazione attuale in città certo non può essere paragonata a quanto accadeva qualche anno fa, con decine e decine di migranti accampati nelle strade del centro. L’impressione però è che negli ultimi giorni ci siano più bisognosi pronti a passare la notte per strada. Sotto ai portici di San Francesco, il luogo su tutti più visibile, nelle scorse settimane le presenze erano solo sporadiche. Adesso i giacigli ci sono più spesso. Sabato sera, sul presto, era presente un solo senzatetto a pochi passi dal solito crocchio di ragazzini in cerca di uno skatepark. Più tardi le persone sdraiate per terra sono diventate tre. La concentrazione maggiore è sempre al Crocifisso, sette o otto persone trovano lì un riparo. Dipende poi dalle dinamiche del gruppo, raccontano i volontari impegnati ad aiutare i senzatetto. Alle volte infatti si verificano liti, episodi di tensione e una decina di persone dal santuario di viale Varese si sposta altrove.

Sempre in viale Varese c’è traccia di passaggi recenti sotto al Pirellino, fino a qualche anno fa un ritrovo stabile per un gruppo di senza fissa dimora poi sgomberati. Negli ultimi giorni la zona non sembra troppo popolata, anzi. Nel vicino parco la sera sulle panchine riposa sempre qualcuno, sabato notte per esempio c’erano due persone, con accanto la bicicletta con il tipico contenitore per le consegne a domicilio. In San Rocco, negli spazi privati davanti alla chiesa e a largo Don Roberto Malgesini, c’è una comunità con una dozzina di migranti. La piazza la sera, sui gradini e davanti al giardinetto, è animata.

Dei senzatetto dormono anche davanti al Volta, il liceo, sotto ai portici, e una o due persone si sdraiano sul gradino di pietra di Porta Torre. Altri trascorrono la notte davanti alla palestra di via Giulini, chiusa, e perfino sui gradini del Caio Plinio, dove pure c’è un sistema di videosorveglianza. Più spesso invece al mattino si vedono cartoni e coperte dietro al mercato coperto, un tempo un punto di riparo per molte persone. Anche in via Sirtori alla Caritas ci sono dei senzatetto che si inventano dei giacigli di fortuna. Sono persone in difficoltà che di fatto si nascondono. E capire dove passano la notte infatti non è semplice. Per esempio, i sottopassi pedonali a tarda ora sono molto spesso abitati.

Sotto alla scalinata che scende dal curvone di via Napoleona per terra sotto alle coperte c’è chi prova a dormire. Altri storici senzatetto invece scelgono luoghi più distanti e isolati, come le vecchie scuole di Tavernola.

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