Senzatetto ancora una volta al freddo e il dormitorio riapre dal primo dicembre: «Ma dal Comune nemmeno un euro»

L’emergenza Minghetti attacca: «Amministrazione assente, volontari senza risorse». Rapinese: «I senzatetto? Non ci mettiamo un euro ma garantiamo la sicurezza in Borgovico»

Senzatetto ancora una volta al freddo e il dormitorio riapre dal primo dicembre: «Ma dal Comune nemmeno un euro»
Tre persone senza fissa dimora, con un cane, accampate ieri sera sotto i portici di San Francesco
(Foto di butti)

È arrivato il freddo e la rete dei volontari comaschi sta correndo per predisporre l’accoglienza dei senzatetto dal primo di dicembre.

Intanto dentro Palazzo Cernezzi sul tema è scontro tra il sindaco Alessandro Rapinesee il consigliere di Svolta Civica Barbara Minghetti.

Da circa un mese in diversi angoli della città, sono di nuovo comparsi per strada molti senzatetto, persone che passano la notte all’addiaccio. Non è una situazione paragonabile alla grave crisi vissuta qualche anno fa complice la forte ondata migratoria, però secondo la Caritas ci sono almeno una trentina di senzatetto bisognosi di un ricovero. Si vedono sotto al Crocifisso, qualche volta sotto i portici di San Francesco (ieri sera c’erano tre persone accampate), ma anche dietro al mercato coperto oppure nei sottopassi pedonali.

Scontro sull’emergenza

L’emergenza freddo quest’anno aprirà i battenti in via Borgovico, nell’ex caserma offerta dalla Provincia, dal primo di dicembre. «Abbiamo raccolto la disponibilità di una ventina di realtà - Rossano Breda, direttore della Caritas di Como – ciascuna pronta a mettere il suo contributo e le sue competenze. C’è un gruppo di volontari vogliosi di iniziare, anche se le energie non bastano mai. Partirà anche una raccolta fondi aperta alla città per sostenere l’accoglienza dei senzatetto. L’importante è che la gestione dell’emergenza freddo non cambierà rispetto al passato. La lista degli ingressi ogni sera verrà trasmessa alla Questura». Dunque non verranno fatte distinzioni tra chi ha o meno i documenti in regola, alle autorità controllare e vigilare sui singoli casi. In una prima fase la nuova amministrazione comunale aveva chiesto un giro di vite. Oltre alla Caritas sono in prima fila i padri Somaschi, i Vicini di Strada oppure, tra i tanti, Como Accoglie. Il lancio della raccolta fondi è atteso a giorni.

Intanto a Palazzo Cernezzi come detto sull’emergenza freddo è scontro. «Il Comune ha il dovere di aiutare i senzatetto nel periodo invernale – spiega Minghetti, già candidata per il centrosinistra – i volontari sono costretti a lanciare una raccolta fondi per sostenere le loro stesse iniziative. L’amministrazione comunale ha detto di volersi limitare a pagare pulizie, in uno stabile offerto ancora dalla Provincia. Siamo peraltro arrivati tardi, fa freddo e l’accoglienza parte solo a dicembre. Il dialogo doveva cominciare prima. Da solo il terzo settore non può sopperire ai compiti degli enti pubblici. La responsabilità è di Palazzo Cernezzi. La città ha oppure no questa sensibilità?».

Garantire la sicurezza

La risposta non si fa attendere. «Noi non mettiamo un euro – dice Rapinese – come del resto la precedente amministrazione di centrodestra. Noi garantiamo la sicurezza in via Borgovico con gli agenti della polizia e chiediamo verifiche rapide sugli ospiti. Se poi Minghetti vuole fare da esempio può partecipare alla raccolta fondi e chiamare a raccolta tutti i suoi amici “vipponi” che abbiamo visto in campagna elettorale per dare una generosa mano alla rete dell’accoglienza». Minghetti preferisce non replicare a quanto dichiarato dal sindaco.

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