Sfascia auto allo stadio e vetrine in piazza Volta: «Me l’ha detto una voce»

Il fatto Fermato dalle volanti della polizia un uomo di 33 anni che tirava pietre contro un negozio - Ha confessato di essere l’autore di altri danneggiamenti causati poco prima a 13 veicoli posteggiati in viale Rosselli

Sfascia auto allo stadio e vetrine in piazza Volta: «Me l’ha detto una voce»
Una delle auto danneggiate nei dintorni dello stadio

Como

La polizia ha denunciato all’alba di ieri mattina un uomo di 34 anni nato e residente a Erba sorpreso a scagliare sassi contro una vetrina di piazza Volta. In realtà - all’arrivo dei poliziotti - i danni si sono rivelati di gran lunga più gravi, visto che l’uomo ha candidamente confessato agli agenti di avere riservato poco prima lo stesso trattamento a uno sportello automatico di banca in piazza Cavour e a una sfilza di auto posteggiate nella zona dello stadio.

L’uomo è stato fermato dalla polizia in piazza Volta

In tutto le auto prese a sassate - con danni complessivi per qualche migliaio di euro - sarebbero tredici, posteggiate soprattutto lungo viale Rosselli e nei pressi dello Stadio. Gli agenti delle volanti hanno lasciato su quel che restava di lunotti e parabrezza un biglietto di poche righe per invitare i proprietari a presentarsi in questura per sporgere denuncia. Mistero fitto sulle ragioni di un accanimento incomprensibile. Pare che l’uomo, che risulta incensurato e che per questo motivo ha scampato l’arresto rimediando una “semplice” denuncia a piede libero per danneggiamento, pare che l’uomo abbia detto ai poliziotti di avere agito su indicazione di «una voce». È stato accompagnato poi al pronto soccorso del Sant’Anna, dove avrebbe dato altri segni di squilibrio.

Le auto sono state prese letteralmente a sassate, anzi: a colpi di sampietrini. In ogni abitacolo ne è stato ritrovato uno. Del resto - come segnala anche Renzo Grandi, il titolare dell’Hotel Park di viale Rosselli - di sampietrini pullula l’intero marciapiede sotto gli alberi, piuttosto malconcio e per questo doppiamente pericoloso: «Ho già segnalato il problema al Comune, e in più d’un occasione», precisa il signor Grandi, che ha avuto due auto danneggiate. Risposte? «Nessuna», aggiunge, anche se il problema meriterebbe forse maggiore attenzione. C’è il pericolo di inciampare e farsi male camminando e c’è il pericolo che, magari in occasione di qualche incontro casalingo del Como, questi stessi sampietrini si prestino a un utilizzo non propriamente consono.

La polizia invita comunque tutti coloro che avessero subito danni più o meno seri alle proprie autovetture a presentarsi in Comune, per sporgere regolare denuncia. Qualcuno lo ha fatto già ieri, altri probabilmente lo faranno domani.

Quello dei vandalismi contro le auto è un “passatempo” che comincia a diffondersi con una certa, allarmante continuità. Nelle settimane scorse altri episodi analoghi si erano registrati dalle parti della stazione e di via Regina Teodolinda.

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