Smartphone in auto, boom di multe

Smartphone in auto, boom di multe

A Como, in un anno, verbali aumentati del 44%

I«In caso di incidente troviamo i telefoni vicino ai pedali»

Sempre più comaschi se ne infischiano del pericolo e guidano con lo smartphone in mano. A registrare il fenomeno, al di là dell’esperienza quotidiana, ci sono le multe che in città segnano in un anno un aumento del 44%.

«L’incremento è molto forte – spiega Donatello Ghezzo, il comandante della Polizia locale di Como – fermandoci agli ultimi giorni di settembre, quindi nei primi nove mesi scarsi del 2016, le sanzioni per guida con il cellulare hanno già superato quelle registrate in tutto il 2015. Se il trend dovesse proseguire l’aumento sarà superiore al 40%». I numeri assoluti però non sono enormi, nel 2015 i guidatori colti in flagrante con il telefonino in mano sono stati 93, ovvero poco meno di 8 al mese, nel 2016 fino a settembre siamo a 101, poco più di 11 multe al mese, quindi 134 all’anno. «Le multe non sono tante soltanto perché i nostri agenti non possono essere onnipresenti – risponde Ghezzo – per far scattare la sanzione infatti devono per forza cogliere sul fatto questi conducenti e devono anche avere modo di fermare in sicurezza i veicoli. In più non è sempre facile dimostrare l’effettivo utilizzo del cellulare, a meno appunto di appurarlo con i propri occhi. Spesso sulla scena degli incidenti troviamo gli smartphone, guarda caso, per terra, accanto alla pedaliera o vicino al cambio. Non possiamo però controllare le chat, per vedere l’orario dell’invio dei messaggi».

«La gente oggi si distrae con gli smartphone - commenta Edoardo Colombo, docente dell’Insubria per il dipartimento di medicina ed esperto di social network - purtroppo temo che non riusciremo a mettere un freno a questo fenomeno attraverso l’educazione, l’uso del cellulare in qualsiasi momento è ormai entrato nella nostra quotidianità. Perché tanti genitori in auto danno il cattivo esempio ai figli, in America capitano di frequente incidenti mortali a sedicenni impegnati a chattare mentre guidano. Le nuove generazioni, più che la classica telefonata, usano compulsivamente i messaggi di testo, un modo di comunicare più distraente e quindi più pericoloso. Dobbiamo solo sperare che la tecnologia faccia in fretta dei passi avanti. La soluzione credo sia puntare sulla domotica dell’auto». Display, comandi automatici sul volante, bluetooth e applicazioni integrate, una dotazione tecnologica che potrebbe ridurre anche le distrazioni. Per il momento comunque bastano gli auricolari.

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