Sport, musica e dibattiti. Ma sulla fine della scuola è polemica al liceo Volta

Scuola L’ultima campanella alle superiori

Sport, musica e dibattiti. Ma sulla fine della scuola è polemica al liceo Volta
Musica dal vivo nel cortile sul retro del liceo Giovio per festeggiare l’ultimo giorno di scuola
(Foto di butti)

Tornei di calcio e pallavolo, cineforum, concerti e uscite anticipate. Per celebrare il suono dell’ultima campanella, gli studenti delle superiori cittadine hanno organizzato diverse attività. Una tradizione ripresa dopo due anni di stop dettati dal Covid: lo scorso anno, infatti, non erano state organizzate giornate autogestite. Alcune scuole, per esempio Giovio e Volta, aveva deciso di mettere tutte le classi in dad per evitare possibili assembramenti.

E proprio al liceo di via Cesare Cantù si è verificato un fuoriprogramma, con l’assemblea d’istituto (richiesta e approvata negli ultimi giorni) sospesa dal preside Angelo Valtorta poco dopo l’inizio.

La norma richiesta era una e semplice: scegliere un’attività e restare a svolgerla. Centinaia di studenti non l’hanno rispettata

«Erano previste diverse attività in varie classi – spiega Lucas Radice, rappresentante d’istituto – appena iniziata, diversi studenti erano in corridoio e stavano cercando di capire dove dirigersi. In effetti, c’erano un po’ di persone in giro: noi stavamo dicendo loro di scegliere un’attività, così da recarsi nell’aula dedicata e liberare così lo spazio». Dopo mezz’ora dall’inizio, il dirigente ha deciso però di sospendere l’assemblea per i troppi alunni in giro: «Bastavano dieci minuti – precisa Radice – e tutto sarebbe andato a posto senza problemi. Per noi è stata una decisione precoce: la situazione stava migliorando».

Poco dopo le 9.30, mentre i rappresentanti d’istituto erano a colloquio con la dirigenza, cercando anche di capire se ci fossero margini per ripartire con le attività, diversi studenti, mossi da un tam tam su Whatsapp, hanno deciso di riunirsi in cortile per protestare contro la decisione. Il “sit in” è durato pochi minuti: dopo un richiamo piuttosto energico del preside, gli studenti sono rientrati in aula.

Dalla scuola fanno sapere che, per una quarantina di minuti, gli studenti hanno girovagato per le scale e i corridoi, «nonostante i ripetuti richiami dello staff». Così, al terzo “cartellino giallo”, la dirigenza ha deciso di annullare l’assemblea: «La norma richiesta era una e semplice: scegliere un’attività e restare a svolgerla. Centinaia di studenti non l’hanno rispettata. Speriamo che il prossimo anno questo serva non da lezione punitiva, ma da stimolo per comprendere meglio semplici norme civili».

Attività organizzate dagli studenti si sono tenute al Giovio, fra cui un torneo di pallavolo con protagonista l’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti. Sport e creatività anche al Setificio. In quasi tutti gli istituti, fuori dagli istituti, come da tradizione, molti alunni hanno portato lo spumante per celebrare il termine delle lezioni. Nei giorni passati i presidi hanno invitato i propri alunni a tenere comportamenti adeguati, evitando esagerazioni tipiche dell’ultimo giorno di scuola. «Vanno evitati comportamenti che possano generare rischio alle persone e confusione, pena l’interruzione delle attività e il rientro in classe immediato», scrive in una circolare il preside del Giovio Nicola D’Antonio, in riferimento alle attività degli studenti. A. Qua.

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