Stadio, il sindaco accoglie i tifosi  «Ma per ora nessun progetto»

Stadio, il sindaco accoglie i tifosi

«Ma per ora nessun progetto»

Landriscina incontra i rappresentanti del tifo e assicura massima disponibilità - «Aspettiamo la società. Ma le proposte dovranno essere ufficiali, trasparenti e compatibili»

L’obiettivo dei tifosi era quello di capire le intenzioni del Comune circa il futuro dello stadio. L’amministrazione, dal canto suo, ha risposto così: disponibilità a dialogare sulla concessione lunga, ma il calcio Como non ha ancora presentato nessun progetto ufficiale sul Sinigaglia.

Ieri, in sala giunta, una rappresentanza del tifo organizzato ha incontrato il sindaco Mario Landriscina, gli assessori allo Sport e al Patrimonio Marco Galli e Francesco Pettignano e i dirigenti dei settori.

Il tema, attualissimo e sentito dai comaschi, riguarda la struttura sportiva lariana: «Nel passato - spiega il presidente dei Pesi Massimi Alessandro Giummo - non c’è mai stata sinergia fra le società e le amministrazioni. Condividiamo la decisione di dare priorità agli interventi nelle scuole, ma quindi perché non lasciar sistemare lo stadio a chi lo vuole fare e ha voglia d’investire?». L’invito, quindi da parte dei tifosi, è a collaborare e dare spazio al nuovo calcio Como.

Ribadendo la sua disponibilità a trattare e a dialogare, il sindaco ha però sottolineato come, al momento, non siano arrivate richieste o istanze formali. «Se vi state chiedendo - ha detto Landriscina - se c’è la volontà di sostenere la partita portata avanti dalla società, la risposta è sì. Le proposte però dovranno essere trasparenti, ufficiali e compatibili. Non riguarda solo lo stadio, sarebbe lo stesso per chiunque volesse avere a che fare con il bene pubblico».

A questo proposito, i dirigenti comunali hanno sottolineato come non si possa uscire da un seminato composto di norme stringenti. Parlando di un bene pubblico, il privato ha la possibilità di chiedere d’intervenire sul bene, presentando un progetto con un piano economico e finanziario, dotato di un’ipotesi di convenzione e una previsione di durata per rientrare dalla spesa. Peraltro, la normativa prevede che debba essere messo a gara, con prelazione a carico del promotore. Un percorso certo tortuoso, ma non infattibile se è vero, com’è vero, che in altri comuni lombardi si sta procedendo in questa direzione e senza troppi affanni.

«La nostra disponibilità a discutere e a trattare c’è - ha aggiunto Landriscina -. Nei prossimi giorni ci incontreremo con l’amministratore delegato Michael Gandler ». L’appuntamento potrebbe essere fissato già settimana prossima. In ogni caso, ieri era presente come “uditore” Alessandro Camagni, responsabile della comunicazione del Calcio Como. All’inizio dell’incontro, ha letto un comunicato della società: «Abbiamo già avanzato delle richieste formali al Comune per quanto riguarda dei lavori in alcuni punti del Sinigaglia, necessari e non prorogabili, per via dello stato di scarsa manutenzione che si è protratta negli anni. Il Como 1907 vuole porsi come parte attiva ma abbiamo bisogno di una partecipazione del Comune. Il primo passo come detto è l’estensione della concessione su termini più lunghi».


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