Teschio, mostra e passeggiata  Como si riscopre città dei Plinii
La scenda della morte di Plinio il Vecchio dipinta sul velario del Teatro Sociale

Teschio, mostra e passeggiata

Como si riscopre città dei Plinii

Ultimi giorni per visitare l’esposizione al Broletto con il presunto cranio dell’autore della “Naturalis Historia” e domenica 10 novembre un percorso in centro alla ricerca delle tracce pliniane

Ultimi giorni per visitare la mostra “I volti di Plinio - natura est vita”, promossa da Fondazione Alessandro Volta e curata da Accademia Pliniana. Oggi e domani sarà aperta dalle 10.30 alle 19.30. Sempre domani mattina si terrà l’evento conclusivo, a cura dell’associazione Sentiero dei Sogni che ha collaborato alla ricerca sull’iconografia pliniana: si tratta della passeggiata #comocittàdeiplinii che, proprio a partire dal ritratto pliniano scelto per la locandina della mostra, andrà a intercettare la grande eredità dei due Plinii disseminata per il centro storico di Como.

Se la mostra, che ha portato a Como il presunto teschio di Plinio, è un momento importante per riaffermare la centralità dell’autore della “Naturalis Historia” nella cultura occidentale, la passeggiata creativa ha l’obiettivo di ritrovare l’orgoglio di essere “la città dei due Plinii”, orgoglio che evidentemente non è scomparso, visto che i 130 posti disponibili sono andati esauriti in due giorni.

Attorno al 1480 i comaschi collocano le effigi dei Plinii ai lati del portale del Duomo e nel 1570 il primo atlante mondiale compilato dal fiammingo Abrham Ortelius indica la nostra città quale “Pliniorum duorum patria”. Nel 1813 Como inaugura il Teatro Sociale (da dove partirà la passeggiata alle 9.30) dedicando alla scena della morte di Plinio il Vecchio il velario storico, intanto sul Lario giungono vari autori inglesi che cercano le tracce dei due grandi e li citano nelle loro opere. Oggi, mentre Como è in corsa per celebrare il bimillenario pliniano (2023/24), il Pantheon compilato dal Mit di Boston ci dice che i due Plinii sono i personaggi lariani che più hanno influenzato la cultura dell’umanità. Questi alcuni punti toccati dal percorso e dalla narrazione di Pietro Berra (giornalista e presidente di Sentiero dei Sogni), che lo condurrà, con interventi di Massimiliano Mondelli (Accademia Pliniana) e Giancarlo Frigerio (Società archeologica comense). Conclusione in Pinacoteca con una visita ai ritratti di Paolo Giovio (la sua collezione includeva quelli dei Plinii) e la presentazione della mappa della Lake Como Poetry Way che, nel nome dei Plinii e della loro bibliofilia, racconta un percorso pedonale di 16 km attraverso la città e i comuni limitrofi, scandito da 16 autori e 12 punti per lo scambio di libri. La mostra è a ingresso libero, la passeggiata, come detto, è sold out.


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