Test, 28 docenti positivi
Il 30% non si presenta

Como: Oltre 1.200 sottoposti all’esame finora Ma Ats punta ad allargare la platea nei prossimi giorni

Test sierologici agli insegnanti, migliaia di richieste con un 30% d’assenze. I casi positivi sono pochi, solo 28, intorno al 2%.

Proseguono in via Castelnuovo i test rapidi partiti questa settimana per rilevare la presenza degli anticorpi Covid nel personale scolastico. L’Ats Insubria nella nostra città punta a sottoporre a screening almeno il 70% dei circa 10mila candidati volontari. Lunedì, il primo giorno, su 365 persone invitate se ne sono presentate 248 ed è risultato positivo un solo soggetto. Martedì 25 agosto convocati 445 docenti ne sono arrivati 325, sono 7 i casi positivi. Mercoledì 26 negli elenchi dell’agenzia per la tutela della salute erano presenti 471 nominativi, sono arrivati 324 insegnanti, 10 i positivi. Quindi nei primi tre giorni di screening il 30% degli insegnanti ha dato buca.

L’Ats Insubria comunque ha previsto altre due finestre, con scadenza ieri e ai primi di settembre, affinché le scuole inviino ancora le candidature. Così da testare anche i ritardatari, le maestre rientrate dalle vacanze, i docenti precari e magari ancora in attesa di prendere posto in cattedra. E’ possibile infatti che vengano potenziate presto le postazioni nel San Martino perché dagli istituti sta arrivando un alto numero di adesioni potenziali. Diverse migliaia, più del previsto. Da circa 400 test rapidi al giorno non a caso Ats si è attrezzata per riuscire a farne anche 600-700. Per questo nella giornata di ieri sono stati invitati ben 781 operatori scolastici. Il dato parziale aggiornato alle 14 restituisce altri 10 casi positivi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA