Torna la “Parada par tücc”  Sfilata in centro l’8 giugno
Un momento dell’iniziativa dell’anno scorso

Torna la “Parada par tücc”

Sfilata in centro l’8 giugno

Tanti laboratori artistici anche per l’edizione 2019 - Il corteo sfilerà come sempre lungo le vie del centro storico

Le parole d’ordine sono ecologia, gratuità, libertà, con un’attenzione particolare al coinvolgimento di tutti, comprese le fasce più deboli della società. Ritorna la Parada par Tücc e dedica la sua undicesima edizione ai cambiamenti climatici.

«Non è solo una giornata che si esaurisce con la sfilata e lo spettacolo - ha ricordato il vice sindaco e assessore alle Politiche sociali Alessandra Locatelli - dietro c’è un’organizzazione capillare e l’attenzione alle categorie più fragili della nostra società».

L’appuntamento è fissato per l’8 giugno; il percorso sarà comunicato più avanti, ma si svolgerà quasi interamente (eccezion fatta per l’ultima parte) in città murata. Due anni fa, con un chiaro riferimento alle migrazioni, e a quanto accaduto a Como, si scelse di partire dai giardini della stazione di San Giovanni, mentre lo scorso anno si optò per la zona di viale Geno. Quest’anno, invece, la manifestazione artistica comincerà da piazza Volta e terminerà in viale Corridoni. «Il nostro progetto – spiega il presidente dell’associazione Partücc Mauro Pagani – ha sempre avuto una valenza sociale e i nostri laboratori sono aperti a tutti, dai bambini agli anziani, dalle persone fragili ai richiedenti asilo». Come ogni anno, infatti, la sfilata inizia a prendere forma mesi prima, attraverso i laboratori artistici: quest’anno si sono già contati quattrocento iscritti e c’è ancora posto per chi volesse cimentarsi con capoeira, danza afro e classica, didgeridoo, disegni a manovella, fotografia, caccia al tesoro, percussioni, scenografia, trampoli e hula hoop. L’elenco completo è presente sul sito www.paradapartucc.it. Il tema scelto è “in via d’estinzione” e, in un’ottica di proposta e protesta, si è deciso di declinare in vari modi i cambiamenti climatici e i loro effetti.

«Come accade nella sfilata gemella di Bruxelles cui c’ispiriamo - conclude Pagani - sarebbe bello avere i laboratori tutto l’anno». Locatelli, dal canto suo, ha lanciato l’idea di un futuro laboratorio dedicato al dialetto.

Intanto, prima della sfilata, ci sarà un convegno previsto il 31 maggio in Pinacoteca e aperto a tutta la cittadinanza. S’intitola “L’arte e l’inclusione” e sarà ricco di testimonianze dirette.


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