Tornano le “Primavere”.
e indagano l’idea di città

La nuova edizione: g li appuntamenti al Sociale di Como dal 26 aprile al 4 maggio - «Ripartiamo da ciò che ci resta e che ci chiede di prendercene cura»

Tornano Le Primavere , manifestazione culturale promossa e organizzata da La Provincia dal 2011 con l’obiettivo di proporre ai comaschi incontri di dialogo e confronto con relatori di alto profilo attorno ai temi importanti della comunità, ma anche della vita, del nostro presente, del nostro futuro. Quest’anno si riparte con un nuovo tema e una nuova formula: “Meta [verso] la città ideale” è il titolo del calendario di incontri che si svolgeranno, ecco la seconda novità, concentrati dal 26 aprile al 4 maggio .

Desincronizzazione, cronourbanismo, topofilia, le città ideali, le città dall’alto, la giungla, i quartieri a 15 minuti e ancora le città invisibili e le città delle dame... Sono solo alcuni dei temi degli appuntamenti moderati dal direttore di questo quotidiano, Diego Minonzio , che si svolgeranno nella prestigiosa Sala Bianca del Ridotto del Sociale e nella sala principale del teatro.

«Ripartiamo da ciò che è rimasto e che ci chiede di prendercene cura: le nostre città – spiega la curatrice Daniela Taiocchi – Ne abbiamo riscoperto la bellezza e i limiti nel tempo del confinamento e ora vogliamo renderle più belle, più agili, più verdi, più sostenibili, più più… Ma come? Parleremo di desincronizzazione dei tempi della città, di cronourbanismo, per dare un ritmo nuovo, di cronotopia, per assegnare funzioni diverse ai luoghi a seconda della temporalità, e di topofilia, ovvero l’attaccamento degli abitanti al loro quartiere. Arriveremo a comprendere questi approcci innovativi alle città poco a poco, con incontri di un’ora circa».

Filosofi, storici, ingegneri, architetti, psicologi, l’Ente spaziale europeo e testimoni dell’anima delle città aiuteranno i comaschi ad immaginare il futuro della straordinaria città che abitano. “La città”, intesa come agglomerato di quartieri interconnessi fra di loro non più da “consumare” ma su cui investire come donne e uomini facendo propria un’intuizione di Italo Calvino: «D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda».

«Partiamo dalle città ideali - prosegue Taiocchi - alle quali il Rinascimento e altri periodi storici hanno dato vita: cosa salvare di quegli esperimenti? Poi saliamo in cielo e guardiamo la nostra terra dall’alto: andiamo a scoprire quali immagini ci restituiscono i satelliti dell’Ente spaziale europeo. Dal punto di vista filosofico ci poniamo la domanda se vivere nella giungla o abitare nella città? Poi atterriamo su due città, Parigi e Milano, che stanno implementando la teoria del “tutto alla portata di 15 minuti” e avremo con noi il professor Carlos Moreno che questa teoria l’ha ideata e sta cercando di trasformarla in realtà a fianco della sindaca di Parigi Anne Hidalgo . Dalle città della fantascienza (da quelle piovose e buie a quelle asettiche da catalogo dell’Ikea) arriveremo al Metaverso di Zuckenberg che forse è la nuova frontiera di Internet, o forse no».

A chiudere due spettacoli: «Il racconto in musica delle città invisibili di Italo Calvino e La città delle dame, così come l’aveva immaginata mille anni fa Christine de Pizan».

Insomma, ancora una volta e più che mai, per questa decima edizione, Le Primavere si confermano come stimolante punto fermo nella vita culturale e sociale di Como. Gli incontri, come sempre, sono gratuiti su prenotazione sul sito www.leprimavere.it , ma, ultima novità, potranno essere seguiti anche su Bergamo Tv (canale 15 del digitale terrestre).

Fin dalla prima edizione, l’intento de Le Primavere è sempre stato quello di proporre incontri aperti a un pubblico quanto più vasto. La partecipazione agli eventi è, quindi, gratuita. Per facilitare l’organizzazione è richiesta la prenotazione del posto, che si può effettuare attraverso il portale delle Primavere . Basta cliccare sulla pagina “Gli incontri” , selezionare quello – o quelli – a cui si intende partecipare e iscriversi direttamente dalla pagina. È possibile seleziona il numero di persone che si presenteranno all’incontro e confermare cliccando il bottone “Parteciperò”. A chi, una volta prenotato, non potesse più partecipare è cortesemente richiesto di annullare l’iscrizione per dare la possibilità ad altri di partecipare. Per assicurarsi l’ingresso al Teatro Sociale di Como (piazza Verdi 1) e alla Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale (ingresso da via Bellini 1) è necessario presentarsi all’accoglienza di ogni appuntamento con la ricevuta della prenotazione effettuata on line, oppure registrarsi presso le segreterie del quotidiano La Provincia di Como (via De Simoni 6, tel. 031/58.24.20). È necessario essere in possesso di Green pass e indossare la mascherina ffp2.

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