«Troppi pass disabili

Inevitabile il divieto

nelle aree pedonali»

Como, da sabato in vigore le nuove regole in alcune aree del centro storico.

Il comandante della polizia locale: 2.500 permessi. E l’arciprete del Duomo segnala disagi per le messe

«Troppi pass disabili Inevitabile il divieto nelle aree pedonali»
Como cartello area pedonale all'entrata di piazza Verdi da via Bellininuove aree e vie pedonali in zona a traffico limitato, ztl,
(Foto di Andrea Butti)

Saranno effettive da sabato le nuove aree pedonali del centro storico. Scatta il divieto di circolare per tutti i veicoli, taxi e vetture a servizio dei disabili compresi (uniche eccezioni sono ammesse per i servizi di pubblico interesse e per i titolari di posti auto privati collocati nelle aree pedonali). Il provvedimento non interessa tutto il centro storico ma soltanto alcune aree ben precise, da piazza del Duomo a piazza Volta a piazza Grimoldi, oltre ai Portici Plinio e un tratto di via Vittorio Emanuele

E sono 2.500 circa i pass per disabili residenti a Como rilasciati dalla polizia locale, in pratica uno ogni 33 abitanti: con un numero così alto, ha spiegato il comandante della polizia locale Donatello Ghezzo, mantenere il permesso di accedere e sostare avrebbe rischiato d’invalidare la misura. Il provvedimento, considerato da alcuni molto restrittivo, ha sollevato diverse critiche, arrivate in particolare dalle persone con disabilità e dalle realtà che si occupano delle loro necessità.

Il problema è stato posto al Comune anche da monsignor Flavio Feroldi, arciprete del Duomo, che ha fatto presente come i disabili non possano andare a messa e chiede all’amministrazione di «aprire un tavolo di confronto e dialogo attorno al quale possano sedersi tutti i soggetti interessati dalle ricadute del provvedimento».

Il comandante dei vigili da parte sua ricorda che per quanto riguarda i veicoli a servizio di disabili: è prevista, per chi avesse determinate necessità, la possibilità di ottenere permessi ad hoc. «Faccio alcuni esempi ipotetici – spiega il comandante della polizia Locale Donatello Ghezzo – Potrebbe essere il caso di un residente disabile in un’area pedonale senza il posto auto. Oppure, non credo ci siano studi medici o altre strutture sanitarie nelle nuove aree pedonali, in caso non penso proprio ci siano problemi a rilasciare un permesso. Oppure, qualcuno potrebbe avere bisogno di raggiungere il Duomo per la funzione religiosa: per quest’aspetto, teniamo conto che in alcune fasce la piazza è accessibile. Tutto questo, ovviamente, va valutato sulla difficoltà del soggetto di raggiungere le aree lasciando la vettura a 100-200 metri, non è sufficiente il contrassegno. Esistono, infatti, aree limitrofe vicino alle aree pedonali dove poter lasciare il mezzo».

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