«Troppo chiasso»
Così il baseball
abbassa la musica

Meno tesa ai residenti che stanno vicino al campo di via Longoni e che da mesi sopportano il chiasso post partita delle squadre di baseball

«Ci scusiamo con i cittadini per il disturbo che hanno subito, anche se non è colpa nostra». Ci mette la faccia Francesco Cima Vivarelli, vice presidente del Rugby Como, che interviene nella querelle tra gli appassionati di baseball e il vicinato.

Oggetto delle proteste le musica troppo alta, sparata da “mattina a sera inoltrata”, dal campo Belvedere in via Longoni. Ma cosa c’entra il rugby? «Nei mesi di luglio e agosto non utilizziamo il campo per le nostre squadre e lo cediamo volentieri ad altre attività sportive che ci fanno richiesta - aggiunge Vivarelli, che funge da presidente in attesa dell’elezione del sostituto del dimissionario Davide Vigliotti -. E lo facciamo volentieri con quelle discipline che non hanno a disposizione un impianto per allenarsi e giocare. Anche noi abbiamo vissuto per alcuni anni questa situazione e sappiamo quanto sia difficile».

E quando a farsi avanti è stato il baseball, nessuno al Rugby Como si è opposto. Nemmeno alla musica. «Ci avevano messo al corrente della volontà di fare “un terzo tempo”, come facciamo nel rugby. Però pensavamo che tutto si limitasse alle esultanze durante le partita, a qualche grigliata e ad un po’ di musica. Non per tutta la giornata, come dalle lamentele che sono arrivate da alcuni abitanti delle case circostanti il Belvedere e che ci sono state riferite anche dall’amministrazione comunale». Cima Vivarelli, appena messo al corrente, è subito intervenuto per porre rimedio alla situazione di disturbo. «Ci teniamo a mantenere dei buoni rapporti con il vicinato - prosegue il presidente dei Cinghiali -. E così, oltre a scusarci con loro, ho invitato caldamente i giocatori di baseball ad usare molta moderazione nei due prossimi fine settimana che hanno a disposizione- 23 e 30 agosto - soprattutto nell’usare la musica. Più di così non possiamo fare». Il Belvedere è la casa del Rugby Como, da alcuni anni, e mai si sono verificati casi di lamentele da parte degli abitanti delle abitazioni circostanti il campo di gioco di via Longoni.
G. Ans.

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