Vaccini obbligatori nelle scuole  I presidi: «Non controlleremo»
Per molti dirigenti sarà anche impossibile chiedere i libretti vaccinali agli stranieri che, se arivano a Como, chiedono di frequentare una scuola

Vaccini obbligatori nelle scuole

I presidi: «Non controlleremo»

I dirigenti scolastici si defilano: non saremo noi a verificare i richiami - Le ragioni? «Sommersi da mille obblighi e pratiche burocratiche, non abbiamo le risorse»

I presidi sono sul piede di guerra: «I vaccini? Faccia i controlli l’Ats». Dopo la firma sul decreto che ha introdotto la vaccinazione obbligatoria per iscriversi alle scuole, i dirigenti scolastici sono in allarme, non per il merito della questione (nessuno si dichiara contrario ai vaccini, anzi) ma per la pesante responsabilità e per il carico di lavoro che le scuole dovranno affrontare in tutta fretta.

Il mese di settembre rischia di diventare caotico per alunni e insegnanti. «I dirigenti scolastici si stanno organizzando per contrastare questa decisione - spiega Sonia Lulli, preside dell’istituto comprensivo Como Nord - e per restituire la palla alle Ats. È una partita aperta. Siamo sommersi da molestie burocratiche, da mille obblighi e da mille responsabilità. Questa dei vaccini è un’incombenza gravosa, per certi versi inattuabile. Sarà impossibile chiedere il libretto vaccinale ai tanti bambini stranieri che durante l’anno arrivano alle porte di Como volendo, come loro diritto, iscriversi a scuola».

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