Villa Olmo, appalto da 2 milioni al Tar
«Ecco perché contestiamo la gara»

I legali del gruppo che ha perso: «Irregolarità nella sottoscrizione dell’offerta e nei punti». Dopo 18 sedute della commissione scoperti errori matematici e, quindi, si sono rivisti i punteggi

Como

«Irregolarità sia nella sottoscrizione dell’offerta sia nell’attribuzione dei punteggi». Sono questi i punti cardine del ricorso al Tar presentato dal gruppo di imprese che si è classificato secondo nella gara per la sistemazione del parco di Villa Olmo da 2,4 milioni di euro.

La capogruppo mandataria Nuova Malegori srl, con Na.Gest - Global Service srl, IC.E. Italiana Costruzioni Engineering srl (affiancati dai progettisti Italiana Costruzione Engineering srl, Digierre 3 e dai professionisti architetto Dong Bertin, i comaschi Anna Bocchietti e l’agronomo Nicola Canepa, architetto Jacopo Giovanni Villa) si è infatti rivolta a uno studio legale milanese per portare la vicenda sui tavoli della giustizia amministrativa con un ricorso con richiesta di sospensiva (si discuterà probabilmente nella prima metà di marzo).

Le censure dei ricorrenti

«Abbiamo sollevato due macrocensure - spiegano i legali - la prima sull’attribuzione dei punteggi e, in particolare, dell’offerta tecnica. La seconda, invece, riguarda a nostro avviso irregolarità nella sottoscrizione dell’offerta del primo classificato, non sottoscritta da tutti i singoli componenti del raggruppamento». Nel primo caso i ricorrenti puntano ad ottenere un ribaltamento della graduatoria a loro vantaggio, mentre nel secondo ad ottenere l’esclusione del gruppo di imprese arrivato al primo posto.

Tra le contestazioni anche il mancato possesso - sempre secondo i ricorrenti - di alcuni requisiti previsti dal bando da parte di alcuni progettisti del primo classificato.

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