Violenze sessuali sulla nipotina  Sei anni di carcere allo zio orco
La condanna per violenza è stata emessa ieri in Tribunale a Como

Violenze sessuali sulla nipotina

Sei anni di carcere allo zio orco

Colverde: dal 2013 all’estate scorsa ha abusato della ragazzina

La scorsa estate, quando ha allacciato una relazione sentimentale con un ragazzo, finalmente ha trovato la forza di raccontare ogni cosa. In lacrime, ha parlato di quello zio che per anni ha abusato sessualmente di lei.

La storia di questa ragazza, ora maggiorenne, è stata rivissuta ieri mattina in aula, in udienza preliminare, nel procedimento a carico di quello zio di 39 anni (di cui non pubblichiamo l’identità e i particolari, solo per tutelare la nipote vittima degli abusi) arrestato lo scorso anno con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata.

Sei anni di carcere: questa la condanna inflitta all’uomo con rito abbreviato e, dunque, con uno sconto di ben tre anni sulla pena che altrimenti gli sarebbe stata inflitta a processo. Dopotutto lui stesso ha di fatto ammesso, pur cercando di minimizzare affermando di non essersi reso conto della gravità delle sue azioni. Gravità che è tutta contenuta nel capo d’imputazione a suo carico. Fin dall’età di 11 anni la nipotina è stata costretta a subire le violenze dello zio, che l’ha anche minacciata di non raccontare a nessuno quanto faceva altrimenti se la sarebbe presa con la sorellina più piccola.

Abusi che non sono finiti con il tempo e sono proseguiti almeno fino a un anno fa. In un’occasione, addirittura, lo zio avrebbe violentato la ragazzina nella camera da letto dove dormiva anche la sorellina. Il ragazzo con cui la giovane aveva nel frattempo allacciato una relazione l’ha convinta a denunciare ogni cosa. In pochi giorni la giovane è comparsa davanti al pubblico ministero e ha ripercorso con lui, passo dopo passo, quanto subito dallo zio. Da lì a poco tempo è scattata la richiesta di custodia cautelare e, quindi, l’arresto dell’uomo, che si trova tuttora in carcere. E che ci resterà ancora per almeno altri cinque anni, dopo la condanna inflitta ieri dal giudice.


© RIPRODUZIONE RISERVATA