Volta, lezioni a distanza  Arrivano 40 telecamere
Studenti all’ingresso del liceo di via Cantù

Volta, lezioni a distanza

Arrivano 40 telecamere

Il preside: «Sistema molto sicuro che permette interazione tra chi è a casa e i ragazzi che sono in classe»

Il preside: «Sistema

molto sicuro che permette

interazione tra chi è a casa

e i ragazzi che sono in classe»

Sono attese per oggi, al Volta, le quaranta telecamere, una per ogni classe, acquistate per la didattica a distanza. L’obiettivo è renderle operative entro la fine della settimana, così da essere utilizzabili a partire dall’inizio della prossima. Con questa modalità, il gruppo della classe a casa potrà interagire con il docente e i compagni in presenza. «Il grado di sicurezza è molto alto – garantisce il preside Angelo Valtorta – saranno collegate alla piattaforma “Meet” di Google Suite: oltre a essere approvata dal ministero, abbiamo un contratto ben preciso con clausole stringenti. Quando i dispositivi saranno connessi, il sistema è chiuso e nessuno, da fuori, riuscirà a entrare. Per farlo, dovrebbero hackerare il circuito».

Le telecamere sono grandangolari e dotate di microfono direzionale. «Lo scopo – aggiunge Valtorta – è permettere un’interazione efficace fra chi è a casa e chi in aula. Abbiamo messo una rete dedicata per la scuola in grado di reggere bene la connessione di cinquecento persone». Le modalità scelte dal liceo hanno portato a un investimento economico di ventimila euro nello sviluppo tecnologico, autorizzato dal consiglio d’istituto e dal collegio docenti.

Per il primo mese, fino a metà ottobre, quando cioè dovrebbe terminare lo stato d’emergenza fissato dal Governo, le lezioni si svolgeranno da lunedì a venerdì. Nel periodo antecedente al Covid, l’organizzazione oraria era su sei giorni. La ragione è andare incontro all’indicazione di tenere il meno possibile i ragazzi sui mezzi pubblici, così da ridurre il rischio di contagio.

Tutte le classi del primo anno si recheranno quindi a scuola tutti e cinque i giorni, così da consentire agli alunni di prendere confidenza con l’istituto, i docenti e i propri compagni. Dal secondo al quinto anno, invece, si ricorrerà alla didattica mista, con la sezione divisa a metà.

Da metà ottobre a fine novembre, qualora la curva epidemiologica si mantenesse stabile, aumenterà la percentuale di alunni a scuola: le presenze saranno alzate al sessantasei per cento, così da garantire a ogni ragazzo quattro settimane a scuola su sei. Da dicembre in avanti, invece, dipenderà tutto dalla situazione contingente: si potrà continuare con lo stesso schema oppure, secondo le necessità, tornare al 50%. O se le condizioni lo consentiranno si andrà tutti a scuola. Il Volta è stata una delle prime scuole cittadine a sperimentare la didattica a distanza, già la prima settimana di lockdown. Si sono riscontrati invece problemi a settembre, quando sono cominciate le lezioni. A causa di un errore tecnico, il modem era impostato sulla vecchia linea. n 
A. Qua.


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