Vuoi fare il biglietto sul bus? Costa quasi il doppio e si può pagare soltanto con le monetine

La protesta Se si sale a bordo dei mezzi Asf la cifra del tagliando quasi raddoppia e niente resto. Esiste una app per l’acquisto con lo smartphone, ma in pochi la conoscono e di non è utilizzata

A bordo dei bus bisogna ancora pagare con gli spiccioli. Tra le lamentele sollevate dai nostri lettori nei confronti del servizio di Asf, c’è la difficoltà di comprare un titolo di viaggio a bordo di un bus di linea . Pendolari e turisti possono acquistare direttamente dagli autisti il biglietto, sì, ma a prezzo maggiorato. Tant’è che molte corse espongono il diverso elenco dei prezzi secondo la tratta prescelta sulle vetrine in testa ai pullman. Un’andata semplice in città, comprata all’edicola o in stazione, costa 1,6 euro, mentre invece se si chiede all’autista lo stesso ticket costa 3 euro. Il sovrapprezzo è sempre pari a 1,4 euro. Una specie di sovrattassa.

”Only coins please”

Il fatto che più fa sorridere è che se un non abbonato volesse pagare una volta salito a bordo deve munirsi per forza di moneta. «Only coins please» c’è scritto anche in inglese sugli avvisi affissi sui mezzi pubblici. La doppia lingua serve a venire incontro - si fa per dire - ai milioni di turisti che vengono qui per ammirare il nostro lago. Quindi capita di vedere decine di americani e tedeschi ignari dell’antica modalità di pagamento fare la coda per salire sugli autobus pubblici. Mentre sono in attesa questi nostri ospiti frugano nelle tasche per cercare qualche spicciolo da dare al conducente. Peraltro non sempre li trovano. E dire che nel portafoglio avrebbero tutti la carta di credito. Altrove per salire sui mezzi pubblici basta fare una strisciata, «contactless». Comunque c’è sempre il pos e diversi nuovi metodi di pagamento senza contanti, anche tramite smartphone.

La app sul cellulare

È vero che Asf da tempo offre la possibilità di acquistare il biglietto online via app, ma non tutti conoscono questo canale, a maggior ragione i turisti venuti da lontano. La società di trasporti spiega che uno degli obiettivi è installare sui bus degli strumenti per permettere ai passeggeri di pagare con la carta di credito. Questo obiettivo però è secondario alla nuova bigliettazione elettronica. Un tema che in Lombardia riecheggia senza esito da almeno dieci anni. Asf come le altre aziende di trasporto pubblico è comunque chiamata ad avviare entro fine giugno almeno una sperimentazione. L’intento è eliminare il biglietto cartaceo e passare ad una nuova tessera. Quella di Asf si chiamerà Calypso. I viaggiatori dovranno fare una registrazione, caricando poi sulla tessera i titoli di viaggio. Il tutto in vista del biglietto unico per tutti i mezzi, treni e funicolare compresa. Con pagamenti sempre più online e su carta. Una rivoluzione che però non decolla e che tutta la Regine attende da anni. Gli annunci si sono più volte rincorsi. Al nostro quotidiano nel 2019 Claudia Maria Terzi, all’epoca assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti, aveva assicurato: «il sistema del biglietto unico entrerà in vigore con il nuovo affidamento dei servizi, una volta concluse le gare. Come tempistica, nel corso del 2020». Nel frattempo americani e tedeschi continuano a cercare gli spiccioli in tasca.

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