Ztl, entrano tutti  Con i nuovi varchi  una multa ogni 8 minuti
I cartelli che segnalano il varco di accesso di via Rodari (Foto by butti)

Ztl, entrano tutti

Con i nuovi varchi

una multa ogni 8 minuti

Il sistema fotografa le targhe anche in uscita. In 49 giorni 8.400, quasi tutte tra via Rodari e via Cairoli . Ghezzo: «Il divieto c’era già, ma molti lo ignoravano»

Una multa ogni otto minuti con le telecamere che controllano gli ingressi alla zona a traffico limitato. Nei primi 49 giorni dell’anno sono state complessivamente 8.400 le sanzioni ai varchi del centro storico. Due, in particolare, gli occhi elettronici che hanno fotografato il maggior numero di abusi: si tratta di via Rodari (con 3.265 multe) e di via Cairoli (2.323 sanzioni). Da soli, questi due punti di accesso emettono i due terzi delle sanzioni totali.

Vale la pena precisare che l’accesso è vietato ormai da parecchio tempo, ma le telecamere sono state ufficialmente attivate all’inizio di dicembre con una finestra di un mese senza multe (da 81 euro ciascuna) con l’obiettivo di testare l’impianto e far abituare gli automobilisti.

Sul fronte dei ritardi nelle uscite (sempre tra il primo gennaio e il 18 febbraio) sono 37 le contravvenzioni per aver sforato i limiti in via Rodari e 76 quelle registrate in via Cairoli.

«Le abitudini sono difficili da cambiare - spiega il comandante della Polizia locale Donatello Ghezzo - e va sottolineato che gli accessi di via Rodari e via Cairoli, che stanno registrando il maggior numero di abusi, sono vietati da tempo. Per via Rodari stiamo parlando di oltre un anno. Questo significa che c’era un numero molto elevato di soggetti che erano abituati a transitare nonostante il divieto poiché si erano resi conto che non venivano sanzionati e si sono evidentemente sentiti autorizzati a continuare a farlo». Ghezzo chiarisce anche che «il dato sta migliorando di mese in mese e la stessa cosa era successa quando era stata attivata la telecamera di controllo degli accessi su via Milano alta».

«Nei primi mesi - precisa - i numeri erano molto importanti, poi gli utenti si sono adeguati. Nel caso del centro storico non siamo di fronte a una disciplina introdotta ex novo, ma a una regolamentazione già esistente sottovalutata dagli automobilisti».


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