Ztl, proteste per la procedura online  Difficile anche pagare i permessi
Gli accessi alla zona a traffico limitato sono regolamentati dalle telecamere

Ztl, proteste per la procedura online

Difficile anche pagare i permessi

Richieste solo via web ma ci vuole tanto tempo ma per registrarsi serve l’identità digitale o il lettore di card - E non mancano i disservizi del circuito per i pagamenti

Como

I permessi della zona a traffico limitato si possono fare soltanto online dall’inizio di settembre, compresi quelli temporanei per due giorni (quelli, invece, per tre ore, si continuano a fare in ufficio). Molti lamentano però la procedura piuttosto macchinosa che impone, per poter ottenere il pass, di avere a disposizione oltre alla tessera regionale (e al relativo pin) anche un lettore di smart card. L’alternativa? Avere un’identità digitale, chiamata spid. Per crearsela è necessario compilare un format on line, ma poi bisogna procedere anche al riconoscimento via web cam (ci sono appositi video che guidano passo). Non proprio immediato. Dagli uffici spiegano che «la procedura va fatta una volta sola e che poi è immediata», ma certamente il primo impatto è complicato.

Anche una volta entrati nel sistema poi ci si può imbattere in difficoltà che, in questo caso, non sono riconducibili al portale ma ai sistemi di pagamento o alla stessa carta regionale.

Non è raro, infatti, che non funzioni e, questo, preclude di fatto l’accesso con quella modalità. Anche il sistema PagoPA (che consente di effettuare i pagamenti per i servizi della pubblica amministrazione) a volte registra dei problemi impedendo quindi di versare il dovuto e, quindi, di ottenere il permesso. E i tempi? C’è chi lamenta di aver aspettato più di 15 giorni per un permesso di accesso limitato a 48 ore. Sul sito del Comune vengono chiarite le attese. Dal pagamento della somma (5 euro oltre alla marca da bollo da 16 euro) ci vogliono «dieci giorni lavorativi» che salgono a 15 «per richieste che riguardano veicoli superiori a 3,5 tonnellate».

E ancora «due giorni lavorativi nei casi di necessità urgente dovuta ad esigenze specifiche (interventi tecnici imprevisti), documentate e non diversamente fronteggiabili. Tale autorizzazione ha durata massima di due giorni continuativi».

Infine per accessi occasionali giornalieri, che non devono superare le tre ore, la richiesta va presentata direttamente all’ufficio permessi del Comune e il rilascio avviene immediatamente «qualora l’esigenza ad accedere alla ztl sia incompatibile con i tempi di rilascio per l’ipotesi dei due giorni lavorativi».

Ogni mese, con la procedura on line, vengono rilasciati circa 150 permessi.

E se per chi ha più facilità con internet, perdendo un po’ di tempo, la procedura può essere portata a termine, il problema è più pesante per chi, invece, è più avanti con l’età e non è abituato a utilizzare il computer. Come detto, infatti, non ci sono alternative al rilascio e rinnovo on line. Per informazioni e richieste di aiuto ci si può rivolgere agli uffici di via Odescalchi, ma è comunque richiesta tessera sanitaria (con pin) o l’identità digitale.


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