Due cani bruciati vivi
nel rogo del capanno
«Chi sa qualcosa parli»

AlbaredoL’incendio appiccato durante la notte I proprietari hanno sporto denuncia ai carabinieri «Hanno ucciso questi animali per cattiveria gratuita»

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Albaredo per San Marco

Due cani sono arsi vivi nell’incendio appiccato da ignoti al box di legno in cui erano custoditi. Il fatto è avvenuto nelle prime ore del mattino di domenica, probabilmente tra le 3 e le 5,30, ad Albaredo per San Marco.

L’appello dei proprietari

I cani, di proprietà di Andrea Ravelli, erano Bobo, uno spinone maschio di 4 anni e Lea, una femmina di segugio italiano di 6 anni. Indignati e sconvolti, i proprietari non hanno esitato a segnalare alle forze dell’ordine quanto accaduto ai loro animali, sporgendo denuncia ai carabinieri della stazione di Morbegno ma anche contattando l’Enpa di Sondrio e lanciando un appello su facebook affinchè «chi ha visto qualcosa parli. Chi ha commesso questa meschinità non può considerarsi una persona ma chiamarlo bestia sarebbe un’offesa verso i nostri cani. Chi ha ucciso questi animali per cattiveria gratuita merita disprezzo».

I proprietari, che abitano ad Albaredo ma non nelle immediate vicinanze del box in cui erano custoditi Bobo eLea, sono venuti a conoscenza di quanto accaduto questa mattina intorno alle 7. «Il box si trova a circa 200 metri dalla casa più vicina, sopra l’abitato di Albaredo, e a circa 150 dalla strada – spiega Marzia Mazzoni, moglie del proprietario degli animali – sappiamo che intorno alle 2,30 della scorsa notte chi è transitato in zona non ha visto alcun segno dell’incendio, ma alle 5.30 una persona che si trovava nel prato vicino ha notato il fumo e i resti di quella che era la casa dei nostri cani. Siamo stati informati poco meno di due ore dopo e abbiamo immediatamente contattato i carabinieri che in pochi minuti hanno raggiunto la zona».

Dai rilievi effettuati dalle forze dell’ordine è emerso che con tutta probabilità per appiccare l’incendio sono stati utilizzati diversi litri di combustibile con il quale è stata cosparsa la struttura in legno isolata con guaina. Del box è rimasto solo lo scheletro delle componenti metalliche portanti e l’intensità dell’incendio ha danneggiato anche le piante da frutto e l’area ad orto circostante.

Anche l’Enpa mobilitato

«Nessuno – dicono i proprietari – ha sentito i lamenti dei cani, che sicuramente avranno reagito a quanto stava accadendo e all’impossibilità di fuggire, o ha notato cose sospette. Nessuno ha sentito neppure lo scoppio provocato dalla bombola di gas da campeggio che si trovava all’interno del box».

I proprietari, affiancati dall’Enpa di Sondrio che è intervenuta per verificare l’accaduto, lanciano un appello affinchè chi sa o ha visto qualcosa si faccia avanti, ma anche per denunciare un «atto gravissimo, assolutamente da punire e non giustificabile». Del reato commesso sabato notte sarà interessata anche l’Enpa nazionale affinchè si muova e dia eco a quanto accaduto.

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