Sabato 05 Dicembre 2009

L'amore imperdonabile
fa il "bis" nel 2010

Quattro edizioni in meno di sei mesi e il plauso di critici quali Fulvio Panzeri o Giorgio Bàrberi Squarotti hanno fatto de «L'amore imperdonabile» (Book) del comasco Giuseppe Guin, vice-caporedattore de «La Provincia» - un libro "locale" dal destino nazionale. La vicenda di Elisa Vanelli, stuprata in una locanda del lago di Como, nella cornice di un "delitto e castigo" lariano, ha convinto i lettori. Che hanno spesso chiesto all'autore, nelle molte presentazioni del libro, se ci sarà mai un seguito. Risposta affermativa: il libro uscirà nel 2010 e qui anticipiamo l'esordio. Colpo di scena: Elisa non ha deciso di farla finita. Ma ecco le prime righe...


 “Ho visto Elisa Vanelli. Madonnasanta, ho visto la Lisa!”.


Aveva il volto stravolto, la Gloria. E balbettava. E batteva i denti. E le tremavano a tal punto le braccia, che il suo ansimare era quasi sommerso dallo scricchiolio dei minuscoli grani di legno, di una vecchia corona del rosario, che stringeva tra le rughe delle mani.


Tremava e ripeteva, come terrorizzata: “Ho visto Elisa Vanelli. Non racconto storie. Quella era davvero l'Elisa”.


Un lungo respiro, un'altra giaculatoria farfugliata tra le labbra e poi i “miserere” si trasformarono in una confessione ancor più dettagliata: “Ho visto Elisa Vanelli entrare al convento dei benedettini, stamattina, proprio stamattina”. Un altro sospiro: “Era lei… e sulla porta, ad aspettarla, c'era l'abate Gaudenzio in persona”.

(Il seguito dell'anticipazione è pubblicato su "La Provincia" del 6 dicembre)

v.fisogni

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