Venerdì 01 Gennaio 2010

Simone: "Aspetto il verdetto su Sanremo
Ma non so restare lontano dal palco"

Non un concerto di Capodanno ma quasi per il cantautore comasco Simone Tomassini, impegnato il 3 gennaio al Black Horse di Cermenate (Co) in un  appuntamento con i fans, anteprima delle sue prossime imprese. Accompagnato dalla sua band, l’artista di Vertemate offrirà una panoramica dei  successi del passato, a partire dalla hit d’esordio "È stato tanto tempo fa" (presentata a Sanremo nel  2004) fino a singoli più recenti come "Niente da perdere". Non sarà, invece, possibile sentire "Ho scritto una canzone", il brano in corsa per l’imminente sessantesima edizione del Festival, che nella fase di preascolto in streaming sul sito www.sanremo.rai.it, ha totalizzato l’invidiabile traguardo di 420 mila accessi e generato alcuni nutriti gruppi su Facebook che inneggiano alla sua partecipazione. Un dato che rappresenta il gradimento del pubblico della rete, ma che non influirà sulle decisioni della commissione artistica della kermesse presieduta da Gianmarco Mazzi. Il 12 gennaio, infatti, il direttore annuncerà i sei nomi della sezione Nuova Generazione che, insieme ai due di SanremoLab, andranno a completare il cast.
Per un musicista iniziare il nuovo anno sul palco sembra una dichiarazione d’intenti, cosa si propone per il 2010?
Per me suonare dal vivo è sempre stata un’esigenza importante, non riesco a stare lontano troppo tempo dall’atmosfera che si crea ad un concerto, mi è ancora più necessaria che fare dischi. Poi, finalmente, arriverà il mio nuovo album, la data precisa ancora non c’è, ma vi posso dire che mi sono concentrato soprattutto sui testi, perché trovo che non sia sempre un aspetto curato al meglio nella musica di oggi. Le sonorità, ovviamente, profumeranno di rock.
Il suo brano sul sito Rai dedicato a Sanremo è uno dei più ascoltati, e i gruppi sui social network del web la sostengono con passione, che cosa si aspetta?
Mi fa molto piacere che "Ho scritto una canzone" sia stata accolta così bene, e ascoltata così tanto, indipendentemente dal percorso che farà. È un segnale che premia il lavoro che ho fatto su quel brano e mi sorprende positivamente il meccanismo di "passaparola" che ogni volta si mette in moto tra coloro che mi seguono dagli esordi. Su Sanremo non posso dire nulla, anche perché ormai siamo alle battute finali.
È stato recentemente a suonare dal vivo a New York per un mini tour in acustico, come è andata?
Benissimo. È stato come tornare agli inizi, mi sono esibito in posti leggendari, da solo, e davanti a gente che non mi conosceva ma attenta. Hanno apprezzato "Don’t cry", la cover dei Guns n’Roses realizzata da me qualche anno fa, ma anche l’italiano della mia "Il mondo che non c’è". Spero di tornarci a maggio, e questa volta per un tour accompagnato dalla band.
Cosa succederà al concerto di Cermenate?
Sarà un concerto con tutte le canzoni dei miei dischi e qualche sorpresa, un beneaugurante inizio d’anno per me e per i miei fans.

Fabio Borghetti

b.faverio

© riproduzione riservata

Tags