Venerdì 08 Gennaio 2010

Come ti copio lo show
E' guerra tra Rai-Mediaset

di Marco Castelli

Rai e Mediaset si copiano i programmi, questa volta sono quelli che coinvolgono i bambini. E che essi siano ballerini o cantanti, in fondo, c’è poca differenza. Quello che realmente conta è che i bambini si confermano grandi protagonisti sul piccolo schermo e... scatenano polemiche tra i due colossi tv.
Così, nella nuova edizione di "Ballando con le stelle", al via il 9 gennaio alle 21,30 su Raiuno, in cui la Carlucci vorrebbe anche Berlusconi oltre a Clinton e alla Rice (già invitati), in mezzo ai nuovi danzatori vip - Ronn Moss, Lorenzo Crespi, Raz Degan, Stefano Pantano, Margherita Granbassi, Barbara De Rossi, Maria Concetta Mattei Cecilia Capriotti e Benedetta Valanzano - , spicca la presenza di alcuni piccoli talenti, che verranno presentati in studio dalla super-ospite Antonella Clerici e che prenderanno parte al torneo parallelo "Ballando con le stelline". Ma la loro presenza non pare essere un caso. Su Canale 5, infatti, proprio da stasera in prime time partirà un altro programma con protagonisti i bambini, "Io canto", condotto da Gerry Scotti e animato ogni puntata da interpreti tra i 7 e i 15 anni. Una trasmissione strettamente derivata da un altro successo di casa Rai, "Ti lascio una canzone", scritta e diretta dallo stesso regista: Roberto Cenci. Un fatto confermato esplicitamente dallo stesso Scotti, che ha detto «non è la prima volta né sarà l’ultima che un programma trasmigra da una parte all’altra». Tenendo conto che, nonostante "Io canto", la tv pubblica riproporrà ancora una volta "Ti lascio una canzone" dal 27 marzo, la scelta delle emittenti di puntare sul fenomeno baby star, anche a costo di copiarsi, è evidente. Un trend confermato da Milly Carlucci. "Mi preoccupo sempre in presenza di un competitore forte - ha detto la showgirl a La Provincia -. In questo caso, ancora di più, perché il programma di Canale 5 si rivolge al nostro stesso genere di platea, ovvero quella familiare e femminile. Credo che ci divideremo questa fetta di pubblico e che, inevitabilmente, gli ascolti dei due programmi ne risentiranno negativamente. È un peccato che vadano in onda in contemporanea".

v.fisogni

© riproduzione riservata

Tags