Sabato 06 Febbraio 2010

Quanta Storia è intessuta
in questa passamaneria

di Stefania Briccola

Con l'intervento di restauro dell'Accademia di belle arti «Aldo Galli» rinasce l'insegna dipinta su vetro della passamaneria «Rho» che approda in una mostra al Museo didattico della seta di Como, nel ventennale della sua apertura. Parliamo di un simbolo dello storico negozio comasco di via Rovelli che la famiglia proprietaria ha voluto donare a un'istituzione rappresentativa della cultura tessile del territorio per conservarne la memoria. La celebre passamaneria nella città murata disponeva di un coloratissimo universo di nastri, bottoni, cordoni, rocchetti di fili per abiti e per arredi, ben custoditi negli armadi a vetrina e all'occorrenza disposti sui banchi di vendita. Il negozio che apparteneva alla famiglia dell'astrattista Manlio Rho fu molto amato da schiere di signore esigentissime, arredatori e stilisti del calibro di Versace e Ferrè. La sua attività iniziava nella seconda metà dell'Ottocento a Como, in via Garibaldi  con il nome di «Felicita Rho» per continuare poi nel Novecento e fino al 2006 nella città murata. Oggi possiamo ammirare alcuni suoi manufatti nella mostra dedicata alla passamaneria nelle sale del Museo della seta che rappresenta un importante capitolo di uno studio più ampio relativo alla storia dei  tessuti e delle tecnologie produttive comasche nel periodo compreso tra il 1920 e il 1940. Il percorso didattico parallelo a quello museale presenta i singoli prodotti e le rispettive tecniche di lavorazione. In esposizione ci sono galloni agremano, campionari e disegni acquerellati per varie passamanerie. Non mancano abiti d'archivio del Novecento, borse, ombrelli e sciarpe. L'allestimento ospita anche le rarità di altre storiche ditte che da generazioni producono e restaurano passamanerie e tessuti pregiati. Info:031.303180.

v.fisogni

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