Mercoledì 10 Febbraio 2010

Como dipinta dai comaschi
nella collezione di Aldo Galli

La collezione privata di Aldo Galli per la prima volta in mostra a Como alla Pinacoteca civica rivela la passione segreta del grande astrattista per l'arte figurativa e il paesaggio comasco. A partire da venerdì 12 febbraio al pomeriggio sarà possibile vedere nelle sale di Palazzo Volpi la raccolta di dipinti collezionati dal maestro dalla fine dell'Ottocento agli anni Cinquanta del Novecento anche attraverso scambi con artisti al quale era legato da rapporti di amicizia. «Nel 1983 - osserva Maria Letizia Casati, conservatrice della Pinacoteca civica - a due anni di distanza dalla morte di Aldo Galli, le collezioni da lui riunite nel corso della vita confluirono nelle raccolte civiche, grazie alla sensibilità della sorella Francesca Galli Mueller. I dipinti e la serie di opere grafiche furono accolte dalla biblioteca comunale di Como mentre i reperti archeologici andarono al Museo civico. Nel 1996 la collezione di quadri fu trasferita ai musei nella sede della Pinacoteca dove è stata conservata fino ad ora in deposito».    
Si tratta di quarantotto opere, mai esposte prima, di autori comaschi, di nascita o di adozione, che raccontano l'amore per Como, il Lario e gli scorci più suggestivi della città. Tra i dipinti spiccano "Notturno sul lago", declinato nei toni nostalgici del blu e realizzato da Mario Radice nel 1929 durante il soggiorno in Argentina, e "Case di montagna con la neve" (1915) di Manlio Rho. La galleria privata di Aldo Galli offre inoltre la possibilità di rivedere la Como del secolo scorso nelle opere di Alfonso Salardi dedicate alla città, nella "Veduta di Como dal lago" degli anni Venti di Vincenzo Schiavio, che soltanto nel 1950 partecipa alla Biennale di Venezia e conosce il successo oltre i confini angusti della provincia, e nella "Veduta del transetto del Duomo" di Marco Novati.    
La collezione di Aldo Galli fa parte di una più ampia raccolta che include la biblioteca privata del pittore, un migliaio di opere grafiche di artisti comaschi del ventesimo secolo oltre a una serie di reperti archeologici che prossimamente vedremo in mostra al Museo Giovio. I quadri della galleria privata del grande astrattista comasco troveranno collocazione futura in una saletta di Palazzo Volpi che arricchirà il percorso della sezione dedicata al Novecento.
«I quadri - osserva Maria Letiza Casati - sono stati volutamente lasciati nelle cornici e nei passe-partout originari degli anni Cinquanta del Novecento anche se ormai lontani dalla sensibilità moderna per documentare lo stato della collezione esattamente come  appariva agli occhi del collezionista».
L'esposizione "Aldo Galli. La raccolta privata di dipinti", che si inaugura venerdì, alle 18, a Palazzo Volpi sarà introdotta da una conversazione sulla figura del maestro dell'astrattismo con Sergio Gaddi, assessore alla cultura del Comune di Como, Alberto Longatti, giornalista e critico d'arte, Luigi Cavadini, direttore del Museo d'arte contemporanea di Lissone e Clemente Tajana, direttore dell'Accademia di Belle arti «Aldo Galli» di Como. Sarà interessante ascoltare le testimonianze sul personaggio, notoriamente schivo, nato a Como nel 1906 e morto a Lugano nel 1981, che riuscì ad unire la condizione di eccellente artigiano a quella di artista. Aldo Galli rimase sempre distante, con dignitoso riserbo, dai suoi compagni d'arte e per questo non partecipò mai alle uscite pubbliche degli astrattisti comaschi. Tra le sue attività senza dubbio assume grande importanza il restauro di quadri, libri e stampe, al quale si dedicò dal 1947 sino alla fine dei suoi giorni. La mostra alla Pinacoteca civica è la prima della serie "Modelli di collezionismo a Como" tesa a valorizzare e far conoscere il patrimonio dei musei civici. Il calendario del 2010 si annuncia fitto di appuntamenti con la rassegna dei reperti archeologici appartenuti ad Aldo Galli al Museo Giovio, una personale a Palazzo Volpi a maggio dedicata a Giuliano Collina, a partire dalle opere che provengono dalla collezione di Ico Parisi, e in autunno un omaggio ai maestri intelvesi Ercole Ferrata, che ebbe una bottega di scultura a Roma e collaborò con Gian Lorenzo Bernini, e Carlo Innocenzo Carloni che lavorò nel Settecento alla corte imperiale di Vienna.         
Degni di nota sono gli eventi collaterali alla mostra della collezione privata di Aldo Galli in programma in Pinacoteca tra cui la conferenza "Pensare lo sguardo" che sarà tenuta da Darko Pandakovic, docente di Architettura del paesaggio al Politecnico di Milano, il 19 marzo (alle 17.30).
Ci saranno inoltre un percorso guidato all'esposizione, sabato alle 15, e diversi laboratori creativi per bambini, di varie età; il 27 febbraio, il 6 marzo, il 20 marzo, il 27 marzo, il 10 aprile e il 24 aprile (ore15).
Aldo Galli. La raccolta privata dei dipinti mostra a Palazzo Volpi, via Diaz 84, Como. Aperta dal 13 febbraio al 25 aprile. Inaugurazione: 12 febbraio alle 18. Orari: mar.-sab; 9.30-12.30 e 14-17, dom.; 10-13, mer.; 9.30-17. Chiuso: lunedì. Ingresso: 3 euro, ridotto 1.50 euro, studenti 1 euro, gratis under 15.

b.faverio

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