Venerdì 16 Aprile 2010

Pane e bugie in tavola
hanno le ore contate

di Sara Cerrato

«Siamo circondati dal cibo. Noi italiani non ne abbiamo avuto mai così tanto a disposizione e in tale varietà. Dal fast food di massa ai prodotti gastronomici di nicchia. Dovremmo essere contenti di scegliere, senza troppi problemi, ciò che intendiamo consumare. Eppure non siamo mai stati così ansiosi rispetto al cibo». Scrive così, nella prefazione del suo libro «Pane e bugie. La verità su ciò che mangiamo» (Chiarelettere, 300 pag. 13,60 euro) Dario Bressanini.
Varesino-comasco, ricercatore del dipartimento di scienze chimiche e ambientali dell'Università dell'Insubria a Como, l'autore, che da anni cura un interessante e seguito blog, dal titolo «Scienza in cucina», dà alle stampe un documentato saggio che vuole essere - come afferma lo stesso Bressanini - un «vaccino contro i pericoli della cattiva informazione a tavola». Nelle 300 pagine, si analizzano tutte le paure, le leggende metropolitane, le contraddizioni circolanti - mai come oggi - intorno all'integrità e alla salubrità dei cibi che mangiamo. Tante e troppe, secondo l'autore, le mistificazioni nate intorno all'alimentazione per un misto di ignoranza, pressapochismo, ma anche calcolo. Un mix che comporta paure ritenute dall'autore ingiustificate, nei confronti delle «modificazioni tecnologiche sugli alimenti». O, al contrario, la credenza altrettanto vana, che tutto ciò che è "naturale", debba essere necessariamente considerato anche "sano". La prima sezione di «Pane e bugie» è dedicata, non a caso, a un particolare j'accuse, quello contro «l'informazione che non informa» e che, anzi, tenderebbe ad alimentare bufale colossali come quella degli «spaghetti radioattivi» e della «fragola-pesce».
Ci spaventiamo e opponiamo resistenza all'introduzione dei cosiddetti Ogm (Organismi geneticamente modificati) sul mercato e non ci preoccupiamo minimamente di quei trattamenti - ordinari ormai da decenni - che, attraverso i bombardamenti di raggi gamma, creano modificazioni nel genoma dei vegetali, al fine di migliorare le caratteristiche dei prodotti agricoli. Avete presente il pompelmo rosa?
In natura non esisteva ed è stato creato attraverso la modificazione genetica dei semi di pompelmo, a partire dagli anni Settanta. In «Pane e bugie», Bressanini non si limita ad intervenire nella infocata polemica "pro e contro Ogm", in merito alla quale, per altro, non assume una posizione netta, preferendo perseguire l'obiettivo di demistificare leggende e paure ingiustificate. Tutta la pubblicazione, con linguaggio chiaro e diretto, e non risparmiando accuse e strali polemici, anche nei confronti dei guru ambientalisti del Paese, l'autore analizza il nostro rapporto con la tavola nella quotidianità. Il pesto è cancerogeno? Meglio il latte crudo o quello pastorizzato? La spesa a chilometro zero è più sostenibile? E, infine, fa davvero così male lo zucchero bianco? Tanti interrogativi, che tutti noi ci siamo posti qualche volta, a cui l'autore cerca di rispondere con autorevolezza e toni divertenti, che non guastano in una pubblicazione di divulgazione scientifica.

v.fisogni

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