Mercoledì 26 Maggio 2010

Il professore di Maria Corti
Un ricordo di Erino Bolla

di Paola Zanotta Cavalleri 

Permettetemi di ricordare pubblicamente un amico di molti di noi che ci ha lasciato prematuramente. Vorrei ricordare Erino, insieme a tutti coloro che frequentano la preziosa biblioteca di Pellio Inferiore, dedicata alla scrittrice Maria Corti e luogo di incontro privilegiato per coloro che apprezzano la cultura tout court, né alta né bassa. Erino - bibliotecario anche a San Fedele Intelvi - ne è stato promotore e catalizzatore culturale per molti anni. Lo ricordo orgoglioso di mostrare i risultati dell'affluenza dei lettori in continua crescita portando la minuscola, periferica biblioteca ai primi posti della classifica dei prestiti in tutto il territorio del lago di Como. Ricordo ancora la felicità che trasmetteva a tutti quando riusciva a strappare un contributo comunale per l'acquisto dei libri mai banale, sempre oculato. Nonostante molti di noi provenissimo dai vicini  paesi e da città lontane ricche e blasonate avevamo riversato i nostri desideri di lettura esclusivamente su quella biblioteca trascurando le biblioteche di provenienza: tutto per merito di Erino che ha saputo intercettare i nostri bisogni di lettura com maggiore efficacia, senza contrapposizioni e supponenza. Lo consideravo affettuosamente il Professore, non solo per la passata esperienza di insegnante ma sopratutto per l'enorme competenza accumulata nel campo letterario: dava ripetizioni agli studenti di latino, italiano, francese, storia salvandoli da sicure bocciature. Aveva sempre una parola di riguardo per gli scrittori esordienti o affermati: sapeva trovare aspetti nascosti in ogni opera letteraria e con poche parole era in grado di consigliare, su misura, il libro adatto per ogni lettore/visitatore della biblioteca. Timido e introverso, comunicava con la sua competenza, trasmettendo un senso di sicurezza che accompagnava le nostre scelte di lettura. Profonda anche la sua conoscenza della cultura musicale: se gli chiedevo informazioni su un brano che avevo solo sentito o orecchiato superficialmente mi procurava subito l'opera intera consigliandomi altri componimenti e suggerendomi altri brani eseguiti da direttori più esperti. Così mi sono avvicinata alle opere di Bach, Ciaikowski, Orff, a cantanti liriche come la Callas. Ci mancherà molto la sua presenza,  dopo 27 anni,  rimarrà insostituibile e irripetibile per lungo tempo; addio Erino, ti lascio sorridendoti immaginandoti al fianco di Maria Corti, come negli anni gioiosi che ho condiviso con te e tutti gli amici della nostra "speciale" biblioteca.

v.fisogni

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