Mercoledì 28 Luglio 2010

Magia botanica, le radici
sono nella tradizione

COMO - Un'occasione per scoprire il composto lirismo della pittura botanica, sintesi felice di rigore scientifico e di ricerca estetica, con la mostra di «Silvana Rava e allieve» che s'inaugura venerdì 30 luglio, alle 18.30, alla biblioteca di Lezzeno. Gli acquerelli che eleggono a tema privilegiato fiori, piante e altre meraviglie del mondo vegetale, ritratte con attenzione e passione, hanno fatto dell'artista comasca una protagonista del panorama internazionale in virtù di prestigiosi riconoscimenti ottenuti, come la Golden Medal della Royal Horticultural Society di Londra (2008), il Panterino d'oro di Murabilia a Lucca (2009) e la recente Silver Medal al concorso di Biscot a Edimburgo (2010). Dalle sue opere traspaiono le emozioni catturate nella quotidiana contemplazione del microcosmo verde che la circonda e della flora spontanea del territorio lariano denominata «Flora Comensis». Tale pittura vanta origini antiche e se gli storici dell'arte in genere si concentrano sugli aspetti stilisti e formali, i botanici la apprezzano in quanto particolarmente adatta alla documentazione di una specie. Con Leonardo Da Vinci e Albrecht Duerer nasce un disegno artistico e scientifico in cui la pianta o il fiore viene ritratto dal vivo, a contatto diretto con la natura. Di particolare intensità è «La grande zolla» (1503) del maestro tedesco che raffigura diverse specie di erbe, tra cui il tarassaco, e il celebre «Lilium candidum» (1470) di Leonardo, che rappresenta il giglio in maniera fedele, oltre a uno straordinario «Robus fructicosus» e degli «Anemone memorosa» (1503) oggi alla Royal Collection di Windsor. La pittura botanica assume grande importanza in Francia con la raccolta di tavole illustrate su finissima pergamena animale, le celebri "vélins du roy", iniziata da Gastone d'Orléans e poi continuata da Luigi XIV che commissionerà a un gruppo di artisti, tra cui Nicolas Robert, di ritrarre le essenze vegetali coltivate nel Jardin des plantes a Parigi istituendo persino la carica di premier peintre du Roy pour la miniature. In seguito si distinse Pierre Joseph Redoutè (1759-1840),  passato alla storia come il "Raffaello dei fiori", che ebbe tra i suoi esigentissimi committenti l'imperatrice Josephine Beauharnais. Le collezioni più importanti di pittura botanica oggi sono conservate all'Hunt Institute for botanical documentation di Pittsburgh (Usa) e alla Lindley Library della Royal Horticultural Society di Londra dove si trovano opere di Silvana Rava.


Stefania Briccola

b.faverio

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