Sabato 16 Ottobre 2010

La storia dei garibaldini lombardi
In un libro scritto da un comasco

GRANDATE - I miei milleottantanove. Trent'anni di ricerche e di studi, attraverso biblioteche, mercatini, viaggi in Italia e all'estero, condensati in tre volumi di oltre ottocento pagine, per raccontare l'avventura di Garibaldi e dei Mille, che verranno presentati sabato 6 novembre alle ore 10  nella sala polivalente del comune di Grandate (Como).
Un'opera enciclopedica portata a termine da Arduino Francescucci, un uomo che ha diviso la sua vita tra la passione storica per i garibaldini e la ginnastica. Ma l'opera, pubblicata dall'editore Mattioli Comunicazione di Roma, alle quale ha collaborato Vincenzo Amore parla soprattutto degli uomini,  appunto di quei 1.089 uomini che seguirono l'eroe dei due mondi, in un'impresa che strinse il cerchio, in maniera definitiva, sull'Unità d'Italia. E proprio nella ricorrenza dei festeggiamenti per i 150 anni dalla nascita del nostro stato nazionale, Francescucci ha voluto portare a termine la monumentale ricerca, raccontando, di ogni singolo protagonista, “vita, morte e miracoli”, calandolo anche nella realtà della vita quotidiana, per meglio esaltarne lo spirito patriottico. «Le loro biografie sono intessute di episodi semplici, che raccontano di persone che credevano nella famiglia, nei propri ideali, nell'amicizia fraterna verso i compagni d'arme, con cui divisero trionfi, paure, sconfitte, delusioni ed attimi esaltanti che portarono all'Unità d'Italia», così scrive l'autore nella presentazione del suo trittico storico. Grande spazio ai garibaldini comaschi, lecchesi, sondriesi e del Canton Ticino (anche loro si unirono alla spedizione). Tra questi nomi celebri o sconosciuti come Giacomo Bonanomi, consigliere comunale e notaio, l'uomo che presenziò all'inaugurazione del monumento a Garibaldi dello scultore Vela, a Como, in Piazza Vittoria; Tranquillo Baruffaldi di Barzio, Sacchi di Appiano Gentile, i canturini Mazzucchelli ed Arconati, il lecchese Torri-Tarelli e Natale Imperatori di Lugano. Ecco perchè alla presentazione sono stati invitati, in modo particolare, i sindaci dei paesi dove sono nate le “nostre” camicie rosse. Ad aprire i lavori il primo cittadino di Grandate, Monica Luraschi, che ha creduto nel lavoro e nell'opera di Francescucci. Toccherà invece allo storico Achille Ragazzoni, tracciare le coordinate di quella meravigliosa ed ancora non del tutto conosciuta, impresa dei Mille. In contemporanea alla presentazione dell'opera, nel salone del centro sportivo San Pos a Grandate, sarà aperto un ufficio distaccato delle Poste Italiane che permetterà (dalle 9 alle 13) di usufruire di un annullo speciale e l'acquisto di cartoline commemorative.
Guido Anselli

c.colmegna

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